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Pd in profonda crisi di nervi
Braia alza la voce e chiede
la convocazione della Direzione

Basilicata

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POTENZA - Scoppia la polemica. Braia e Margiotta alzano la voce: non sapevano nulla della minaccia di commissariamento giunta a Potenza il 17 aprile scorso. Qualcosa non va. Non c’è dubbio. E calendario alla mano la vicenda è complessa: meno 28 giorni e poi il Pd di Basilicata verrà commissariato se l’8 giugno non si dovesse svolgere il congresso per eleggere il nuovo segretario regionale del Partito democratico. Questo il dato ufficiale. Questo è quanto ha ammonito da Roma il braccio destro di Matteo Renzi e cioè Luca Lotti.
Non sarebbe la prima volta che un livello regionale del Pd venga commissariato. Quindi: è possibile. Inimmaginabili gli effetti soprattutto a livello di immagine e di credibilità politica per una classe dirigente, quella del Pd lucano, che conta esponenti di primo piano della politica nazionale.
Ma il nodo della data rimane aperto. L’8 giugno potrebbe svolgersi (qualora nessuno dei candidati sindaco superasse il 50 per cento al primo turno) il ballottaggio al comune di Potenza per la scelta del sindaco. Nella stessa domenica sarebbe evidentemente complicato svolgere le primarie tra i tre candidati alla segreteria Antonio Luongo, Dino Paradiso e Luca Braia. Il congresso dovrebbe quindi essere svolto o il primo giugno o al massimo il 15 (probabile un’ulteriore proroga da Roma se dovesse essere questione solo di una settimana).
Ma la vicenda si è infiammata per via della lettera inviata dalla Commissione nazionale per il congresso (firmata Morando e Lotti) che era stata tenuta riservata. Il senatore Salvatore Margiotta prende una posizione netta a margine dell’articolo del Quotidiano di ieri: «Condivido articolo. La circolare del congresso doveva essere subito pubblica. Altro che caccia alla talpa». Margiotta fa riferimento anche alla reazione “scomposta” della Commissione regionale.
Ma ha una reazione dura anche l’ex assessore regionale Luca Braia che è anche candidato alla segreteria. Insomma è uno dei possibili futuri segretari regionale del Pd di Basilicata ma non sapeva nulla del rischio commissariamento. Braia prima chiarisce di aver appreso della vicenda dal nostro giornale e non dai canali ufficiali e poi si chiede: «Si sono dimenticati che sono candidato?». In più Braia chiede l’immediata convocazione della Direzione regionale. Ma c’è chi fa finta di niente. Ancora.

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