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#Potenza2014, i santini al San Carlo
diventano un caso politico

Basilicata

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POTENZA - Non è passata inosservata l’ordinanza di Maruggi al San Carlo per vietare ogni tipo di campagna elettorale all’interno dell’ospedale San Carlo. Ed è anche chiaro che la nota, nonostante fosse generica, si riferisse soprattutto ai supporter di Cannizzaro, ex dg del San carlo, che in ospedale tentano di raccogliere voti utili alla causa. E in effetti le bacheche stesse dell’ospedale ospitano in quasi tutti i reparti l’immancabile santino dell’ex dg. E a molti l’ordinanza è sembrata proprio un tentativo per frenare Cannizzaro, piuttosto ch eun richiamo alla terzietà della struttura ospedaliera. E a pochi giornid i distanza dall’articolo del Quotidiano ad intervenire sulla questione è il capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia, Michele Napoli, che senza mezzi termini definisce la nota di Maruggi semplicemente «inutile». Prima di lui era intervenuta la Federazione Sindacati Indipendenti dell’azienda, che aveva posto un dubbio: «Quale provvedimento disciplinare - si chiede Sausto, segretario aziendale – è stato adottato dal direttore generale quando sei mesi fa, in occasione delle primarie di un “determinato partito”, veniva segnalata all’Urp l’attività di una componente della Direzione sanitaria, che invitava gli allievi infermieri a votare in favore di un candidato, dando loro anche i 2 euro necessari per votare?»

Con queste premesse è chiaro che la questione sia diventata subito un caso politico. Michele Napoli parla di una nota «anti-Cannizzaro» ultile «ad annullare il ricordo dei potentini sull’ottimo lavoro svolto da Cannizzaro per migliorare i servizi e rendere più efficiente la gestione del nostro ospedale. Con lo stesso impegno civile e la stessa passione che intende trasferire in Municipio. E’ piuttosto un altro segnale di nervosismo come i tanti che continuano a provenire dai capicorrente degli schieramenti del centrosinistra che non perdono occasione per rinfacciarsi rancori, gelosie personali e non solo».

Anche la guerra fratricida nel Pd cittadino e regionale non può promettere alcuna governabilità del Municipio, anzi come è già accaduto in Regione si scarica direttamente sull’istituzione comunale. Per chi come me assiste dai banchi del Consiglio Regionale alle divisioni nel centrosinistra è un film già visto.  La nostra campagna elettorale invece si sta svolgendo sui fatti che riguardano la vita dei cittadini, sui problemi reali e le soluzioni reali da individuare perché c’è poco da esultare se il debito finanziario sarebbe sceso di qualche milione di euro. Esso continua ad essere il problema dei problemi da affrontare con idee chiare e senza pensare di scaricarlo sui cittadini».

v.panettieri@luedi.it

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