Salta al contenuto principale

I grillini tentano la scalata
Il centrodestra grande assente

Basilicata

Tempo di lettura: 
7 minuti 1 secondo

VENOSA -  Con quasi un anno di anticipo si torna alle elezioni nella cittadina oraziana.  A luglio 2013, infatti, Bruno Tamburriello dava le dimissioni da Sindaco di Venosa  nel constatare che erano venuti  meno  i presupposti  della lista civica “Progetto-Città”, che aveva vinto la tornata elettorale del 2009 proponendosi al servizio della città e non di singoli soggetti. E in un pubblico manifesto Tamburriello  elencava i fattori che avevano fatto deflagrare la maggioranza e lo avevano spinto a  gettare la spugna . Puntava in particolare il dito  su: « comportamenti che avevano incrinato i rapporti tra alcuni consiglieri di maggioranza; violazione delle più elementari norme deontologiche della vita amministrativa; stravolgimento della maggioranza democraticamente eletta» «determinato da incontrollabili comportamenti individuali di chi ha impropriamente utilizzato il suo ruolo di consigliere comunale, tradendo il voto dei cittadini». La  lunga gestione commissariale oltre ad assicurare la normale amministrazione a Palazzo Calvini, offriva un’occasione  per far decantare le tensioni tra le forze politiche e creava spazi per nuove aggregazioni in vista degli impegni elettorali del 2014. Evidentemente questa opportunità non è stata sfruttata completamente. I primi ad organizzarsi per  la conquista di Palazzo Calvini sono stati i “grillini”. A Gennaio il Movimento 5 Stelle aveva già individuato il candidato sindaco nella persona dell’Avv. Arturo Covella e allestiva ogni fine settimana un gazebo per incontrare e coinvolgere i cittadini nelle scelte programmatiche.E arrivava senza drammi alla presentazione della lista. Una gestazione più difficile è stata quella della lista di centro sinistra. Per i primi tre mesi  del 2014 il Pd era rimasto impantanato nella contrapposizione tra fautori delle primarie e  sostenitori della nomina del candidato sindaco da parte della segreteria. Trovata la convergenza    su un candidato  “navigato” ed “esperto” come Tommaso Gammone, si è proceduto speditamente  alla formazione della lista di centro sinistra e alla preparazione del programma. Risultano, invece, ancora operative nel centro destra quelle fibrillazioni e quelle tensioni, che circa  un anno fa avevano impedito alla Giunta Tamburriello di portare a conclusione il mandato elettorale. Non si è formato in quell’area nessun soggetto politico in grado di proporre un candidato sindaco e di preparare un programma. Abbiamo registrato  una serie di tentativi  per   individuare un candidato sindaco “autorevole”, capace di ricucire il centro destra. Tentativi miseramente falliti per la conflittualità tra  Udc e Fratelli d’Italia e per l’assenza sullo scenario politico di Forza Italia.  E, così, sono solo due le liste che si sono presentate ai nastri di partenza per la gara elettorale. Per la prima volta nella recente storia della democrazia venosina mancherà una lista di centrodestra nella competizione per la conquista di Palazzo Calvini.  Un problema che le forze di quell’area dovranno porsi subito dopo il 25 maggio. E, intanto, registriamo il clima di collaborazione tra i due candidati sindaci:una “anomalia” venosina. A loro abbiamo fatto l’ intervista doppia, che qui sotto riportiamo.

 

ARTURO COVELLA: RILANCIO TRA AGRICOLTURA, COMMERCIO E TURISMO

 

COME sono stati individuati i candidati della lista?

 «Seguendo le regole del M5S. Tutte persone oneste e trasparenti, senza esperienze amministrative alle spalle ma con grandi competenze in diversi ambiti lavorativi. Cittadini comuni che rappresentano al meglio la società venosina».

Come siete arrivati al programma?

«Ci stiamo  lavorando da 3 mesi. Abbiamo studiato i diversi problemi di Venosa e siamo stati ogni domenica in strada a confrontarci con i cittadini.  Alla fine abbiamo messo insieme il lavoro da noi fatto e i suggerimenti, le proposte ed anche le critiche dei venosini per arrivare ad una sintesi. Così nasce il programma per la Venosa del futuro».

Quali sono le scelte qualificanti del  programma?

«Agricoltura, Artigianato e Commercio sono le vocazioni principali di Venosa. IL  vero salto di qualità passa attraverso una seria programmazione turistica e investendo sulla cultura. Infine puntiamo sulla realizzazione di politiche ambientali nuove che possono avere anche ricadute occupazionali per i nostri giovani».

La prima cosa che farà da sindaco? 

«La mia intenzione è quella di rendere il Comune la casa di tutti. Il mio operato sarà diretto soprattutto a creare trasparenza e partecipazione dei cittadini alle scelte. Inoltre mi impegnerò ad avvicinare i venosini alle istituzioni. La prima cosa che farò da Sindaco sarà una bella passeggiata tra le strade di Venosa per prendere contatto con i piccoli disagi quotidiani dei cittadini che possono trovare pronta soluzione».

Perché un venosino dovrebbe sceglierla  come sindaco?

«Un cittadino non deve scegliere Arturo Covella. Il personalismo in politica è sbagliato. I cittadini devono scegliere i progetti e le idee e la credibilità di chi le porta avanti. Credo che i venosini potranno affidarsi a noi perché persone competenti con idee serie. Per questo devono votare non per me, ma per il M5S di Venosa».

Perché un elettore di centro destra dovrebbe votare la sua lista?

«Il M5S non è né di destra né di sinistra. Il Movimento supera questi steccati ideologici che soprattutto oggi in un Comune come Venosa hanno perso di significato. Siamo per il buon senso e per la concretezza. Noi non ci rivolgiamo ad una determinata parte politica, ma a tutti i cittadini. Siamo pronti a collaborare con tutti sui progetti. A confrontare le idee senza pregiudizi e senza guardare da quale parte politica provengano. La vera domanda è: perché un cittadino dovrebbe votare per il M5S? Perché noi rappresentiamo il vero cambiamento».

 

 

TOMMASO GAMMONE: «UN PROGRAMMA SOSTENIBILE NON UN LIBRO DEI SOGNI»

 

COME sono stati individuati i candidati della lista?

 «Tramite   un gruppo di lavoro che doveva  individuare sedici persone in grado non solo di  competere, ma soprattutto, qualora vincenti, amministrare. Cito fra i criteri individuati i più importanti: discontinuità rispetto alla maggioranza della passata amministrazione, competenza,  rinnovamento, disponibilità, rappresentanza delle   categorie lavorative e sociali.

Come siete arrivati al programma?

«Il programma, definito da me : “ programma sostenibile” è stato redatto cercando di non scrivere un libro dei sogni, ma cercando di individuare priorità e bisogni da poter soddisfare in base alle risorse disponibili, avendo anche però un po’ di audacia per proporre progetti più ambiziosi. Il programma inoltre è stato elaborato coinvolgendo oltre alle forze politiche anche rappresentanti delle associazioni di categoria e ascoltando anche i suggerimenti provenienti da semplici cittadini».

Quali sono le scelte qualificanti del  programma?

«Tutte le azioni del  programma, consultabile  sul sito www.tommasogammone .it sono scelte qualificanti. Ambiente, urbanistica, lavori pubblici, turismo, sport, viabilità e trasporti, sociale, istituzione, commercio, agricoltura, attività produttive, artigianato, sanità, sicurezza e politiche giovanili. Sono tutti punti del programma che vengono trattati e per ciascuno dei quali ci sono scelte qualificanti».

La prima cosa che farà da sindaco?

«Se sarò Sindaco ritengo che nell’immediato sarà importante fotografare la situazione reale dell’amministrazione comunale, capire le criticità, trovare subito soluzioni per i problemi urgenti e importanti, soprassedendo un po’ per i problemi meno urgenti se pur importanti, perché più facili da pianificare».

Perché un venosino dovrebbe sceglierti come sindaco?

«Tengo a sottolineare che io sono stato scelto, dal mio partito, il PD, al quale sono iscritto da sempre provenendo dalla formazione politica “ La Margherita”,oltre che dalle altre forze che compongono la coalizione. Ho acquisito una buona esperienza politica da consigliere provinciale in due consiliature e per questo ritengo di poter dare un buon contributo alla rinascita della nostra cittadina».

Perché un elettore di centro destra dovrebbe votare la sua lista? 

«Per la condivisione  di parti del programma o di tutto il programma. In una competizione amministrativa locale ci sono obbiettivi di programma a volte sovrapponibili, per cui l’elettore di centro destra potrebbe individuare in me e/o nei miei Candidati persone affidabili per la realizzazione».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?