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Rotonda al voto
Sfida tutta interna al centrosinistra

Basilicata

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ROTONDA - Dopo dieci anni di governo di Giovanni Pandolfi nel comune di Rotonda la partita per le amministrative si giocherà tra la continuità, rappresentata dal vice-sindaco uscente Rocco Bruno a capo della lista “Uniti per Rotonda”, e il rinnovamento invocato dagli sfidanti Domenico La Valle e Angela Pina De Cristofaro, candidati a sindaco rispettivamente con le civiche “Ricostruiamo il nostro futuro” e “Impegno per la nostra gente”.  Sarà una sfida tutta interna al centro-sinistra, spalmato a varie gradazioni nelle tre compagini in gara, con la presenza di candidati vicini al consigliere regionale Mario Polese, al candidato sindaco di Potenza Roberto Falotico e ai Robortella, in un paese che alle scorse elezioni regionali si è espresso con un plebiscito in favore del presidente Marcello Pittella, risultando primo di tutta la Basilicata in termini percentuali di suffragi favorevoli, dopo i capoluoghi Potenza e Matera. La maggioranza del Pd ha sottoscritto un documento a sostegno di Rocco Bruno, che vanta una stretta amicizia con il Governatore, nonostante i suoi passati trascorsi di centro-destra, e che tra le sue fila schiera il segretario del circolo locale di Prima Persona, l’associazione fondata dall’europarlamentare Gianni Pittella che sta giocando un ruolo importante sia dietro le quinte che ufficialmente in tutti i paesi chiamati al voto; ma Pina De Cristofaro sostiene di avere l’unico tesserato dem nella sua lista e di «rappresentare il nucleo storico del Pd di Rotonda, che purtroppo alle scorse primarie è stato messo in minoranza a causa di un allargamento improvviso e curioso del numero degli iscritti, nonostante anche noi fossimo dei pittelliani convinti». Al netto delle rispettive asserzioni di cambiamento e delle reciproche rivendicazioni di ortodossia, la campagna per il voto si sta svolgendo con toni pacati. Domenico La Valle ha chiesto agli altri due competitor «un dibattito pubblico, da tenersi magari dopo i singoli comizi, per confrontarsi apertamente sui problemi del comune e presentare progetti e candidati in consiglio» ma è in attesa di una risposta formale; intanto le questioni più importanti e sulle quali lavorare nella prossima amministrazione sono quelle della «convocazione della conferenza per l’approvazione del regolamento urbanistico, del mantenimento della titolarità della gestione del servizio idrico integrato e della promozione dei prodotti Dop come il fagiolo bianco e la melanzana rossa» per Rocco Bruno. Mentre secondo La Valle «la priorità è il lavoro e il Parco del Pollino dovrebbe e potrebbe fungere da macro-attrattore in tal senso, ma c’è bisogno di una politica che dia valore al merito e alla trasparenza»; Pina De Cristofaro invece sostiene che «si devono sfruttare al meglio i fondi europei previsti dall’Obiettivo 2014-2020 cominciando a ridare fiato all’edilizia che è il settore più in crisi e che potrebbe rimettere in moto l’economia».

 

ANGELA PINA DE CRISTOFARO: “TORNARE A ESSERE PROTAGONISTI”

ULTIMA formazione a scendere in campo, con la lista presentata allo scadere dei termini consentiti dalla legge, è stata “Impegno per la nostra gente” che propone come candidato a sindaco Pina De Cristofaro, 47 anni, sindacalista della CGIL, che ha rinunciato agli incarichi svolti in segreteria regionale e «fatto un passo indietro – come afferma lei stessa - per essere al servizio della comunità e senza alcun interesse». Un programma elettorale imperniato sul verbo fare il suo, interamente basato sulla volontà di assicurare la massima trasparenza e legalità nelle scelte politiche, cercando di rendere tutti i cittadini più consapevoli e vicini all’azione amministrativa e alla gestione della cosa pubblica. «Vogliamo che il nostro paese torni ad essere protagonista del suo destino ed esca dall’isolamento politico ed economico nel quale è piombato in questi ultimi anni - continua la De Cristofaro – attraverso la costruzione di una rete con i comuni vicini ed altri enti pubblici e privati per rilanciare il ruolo della valle del Mercure e del Parco del Pollino, superare le piccole questioni locali e sviluppare strategie sinergiche in grado di valorizzare le nostre risorse e dare nuovo impulso alla crescita materiale e sociale di Rotonda. Sarà nostro impegno cercare di diminuire il carico fiscale e tributario sopportato dai  concittadini e reperire risorse che non gravino sul bilancio, operando in ogni caso nel rispetto rigoroso della tenuta dei conti pubblici; guarderemo ai problemi dei Rotondesi  e cercheremo soluzioni utili, concrete e realizzabili perché questo è il paese che vogliamo».

ROCCO BRUNO: “ABBIAMO RIPIANATO IL DEFICIT COMUNALE”

IN UNA campagna elettorale densa di sorprese e colpi di scena, che mette in discussione schieramenti passati e criteri di rappresentanza, è lui, paradossalmente, l’emblema del passato che le altre due liste vorrebbero rottamare, utilizzando il termine coniato dal presidente Renzi: 30 anni giovanissimo, laureato in economia ed impiegato in un’azienda di famiglia, Rocco Bruno è stato il delfino del primo cittadino Pandolfi, di cui rivendica storia e risultati, e si presenta agli elettori dopo aver ricoperto per cinque anni la carica di vice-sindaco nell’amministrazione uscente, con deleghe a Mobilità e Trasporti pubblici locali, Politiche Scolastiche e Bilancio. «L’obiettivo più importante che abbiamo raggiunto negli anni scorsi è stato quello di ripianare il grave deficit che aveva il comune, pari a più di 1 milione di euro, attuando un processo di risanamento molto responsabile che ci ha permesso di recuperare circa 800.000 euro senza aumentare i tributi locali; certo sono stati penalizzati i servizi e nelle case che stiamo visitando si avverte la sfiducia delle famiglie nei confronti delle istituzioni, soprattutto per la mancanza di lavoro e la crisi economica generale. Oltre al malcontento e alla preoccupazione vedo però anche tanti attestati di stima nei confronti della mia lista: perciò continueremo il giro casa per casa, secondo la linea seguita anche nelle elezioni passate, e concluderemo la campagna elettorale con un comizio solo il 23 maggio senza nessuna iniziativa intermedia, anche per non approfittare della nostra posizione di vantaggio ai nastri di partenza».

DOMENICO LA VALLE: UNA LISTA NEL SEGNO DELLA PARITÀ DI GENERE

QUARANT’ANNI, ingegnere residente a Rotonda con la passione per la politica, Domenico La Valle sarebbe in teoria l’outsider in una sfida che vede gli altri due contendenti dividersi il PD quasi a metà e tirarsi dietro un bel po’ di centro-sinistra; ma lui appare ben determinato a giocarsi la partita rivendicando la assoluta novità della sua lista in cui «la parità di genere è una pratica vissuta a prescindere dalle disposizioni legislative in materia di quote rosa, come abbiamo dimostrato al comizio di domenica scorsa quando sul palco sono intervenute le nostre candidate in consiglio Aurora De Cunto, Stefania Di Sanzo e Paola Sassone, tre donne capaci e motivate, che hanno spiegato il programma ai cittadini».

«C’è disaffezione e apatia tra gli elettori, - ha continuato - che si concretizza in una distanza marcata dalla politica e dalle istituzioni, ma io sono fiducioso che stia passando il nostro messaggio di cambiamento, di trasparenza, legalità e meritocrazia e che i cittadini stiano apprezzando la nostra sensibilità sui problemi che riguardano la qualità dei servizi pubblici: molto spesso sono gli stessi abitanti a poter offrire soluzioni concrete, a cominciare dalle criticità della viabilità e del trasporto per continuare con le indicazioni al piano urbanistico regolatore, strumento ormai indispensabile che richiediamo da tempo e che la passata amministrazione non è stata in grado di approvare in via definitiva. Bisogna agire in maniera circostanziata, utilizzando con parsimonia le poche risorse a disposizione e individuando degli indici di priorità sulle questioni da affrontare: a nostro avviso non servono grandi opere ma concretezza per un investimento strutturale nel Parco del Pollino capace di stimolare il settore turistico e fare da volano al rilancio dell’occupazione e delle attività economiche del territorio».

 

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