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Spinoso al voto
Candidati alla ricerca del consenso

Basilicata

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SPINOSO -  Corsa a tre nel piccolo comune spinosese. La competizione elettorale sarà tra la civica “Nuovo Progetto Domani Spinoso”, capeggiata dal sindaco uscente, Pasquale De Luise, la civica “Alternativa per Spinoso”  guidata dal consigliere di minoranza, Aldo Lista e sempre una civica “UniAmo Spinoso” dell’ex sindaco nonché segretario del Pd locale, Mario Solimando. De Luise con “Nuovo Progetto Domani Spinoso”  riabbraccia la sfida di «una squadra rinnovata di uomini e donne,  7 nuovi innesti di età, esperienze e motivazioni diverse, e ben integrata con 3 elementi della passata compagine amministrativa». Una ricandidatura decisa  «dopo aver – spiega -  molto riflettuto, dopo aver dribblato normative fiscali, dopo aver resistito, dopo aver sempre insistito per unire il paese, dopo aver dedicato ogni risorsa possibile, dopo aver inciso attivamente sulla creazione di occasioni di lavoro;  dopo aver ridato a questo paese, con tanti stimoli culturali ed educativi, la visibilità perduta e la giusta pubblicità mediatica». Con «la consapevolezza tanto e meglio si poteva fare, nonostante “la coperta fosse corta” ed i fondi disponibili esigui». La linea programmatica del suo programma elettorale è racchiusa nel passaggio dalla  “Resistenza  Attiva“ perseguita in questi anni, alla ricerca di “Azioni sinergiche” per far  raggiungere al paese “il Pieno Sviluppo Sostenibile” e ai suoi abitanti una “giusta ed equa fruizione dei servizi avanzati”. Aldo Lista, coordinatore di Centro Democratico, scende in campo per la «passione che ha messo nei 15 anni di attività  politica quale consigliere comunale» e «ha fatto crescere – evidenzia -  in me la consapevolezza  di poter offrire il mio impegno totale verso questa comunità alla quale sono stato sempre legato anche se il mio  luogo di nascita è diverso.  La spinta necessaria tuttavia mi è stata impressa dai  componenti della lista che vorrei ringraziare pubblicamente, persone che hanno deciso di accompagnarmi in questa scelta». La sua  lista "Alternativa per Spinoso"  è composta da  due consiglieri comunali eletti con l'attuale sindaco che «hanno deciso – commenta  -  di sostenere la mia candidatura e  altri sette, tutti giovani che si avvicinano per la prima volta all'esperienza politica». Una sfida «per la semplice ragione di agire per ridare alla nostra comunità le opportunità che merita, costruendo insieme percorsi che rilancino Spinoso all’interno delle dinamiche socio-economiche della Val d’Agri”, è la ricandidatura dell’ex sindaco, nonché, segretario del Pd locale, Mario Solimando con la sua compagine “UniAmo Spinoso”». La decisione di ritornare sulla scena amministrativa di spinoso è stata «presa al termine – afferma -  di un costruttivo confronto con i componenti della lista che mi hanno onorato chiedendomi di guidarli in questo percorso, sicuramente non semplice, ma che sarà affrontato con grande senso di responsabilità».

ALDO LISTA: «IMPEGNO RIVOLTO AL BENE COMUNE»

ALDO Lista, 55 anni, nativo di Senise e di adozione spinosese, 1 figlia, laureato in Giurisprudenza, svolge la professione di Commissario di Polizia Penitenziaria a Potenza. La sua attività è iniziata quindici anni fa «quando mi  proposero – riferisce -  la candidatura a consigliere comunale del comune di Spinoso, esperienza ripetuta per altre due legislature, pur essendo sempre eletto come consigliere di opposizione». «Il nostro impegno – afferma -  sarà rivolto esclusivamente al bene comune, alla trasparenza, efficacia ed efficienza dell’amministrazione comunale di Spinoso. L’impegno sarà e rimarrà sempre saldo verso tutte le famiglie meno abbienti, giovani, anziani». In riferimento alla questione petrolio, evidenzia come «in un momento di depressione economica come l’attuale, dove la disoccupazione e lo spopolamento della nostra comunità non ha precedenti è necessario rivedere la politica ed il rapporto  con gli ambienti dell’estrazione petrolifera e del suo indotto. Necessari saranno i rapporti diretti con l'Eni e con le altre imprese dell' indotto dell'estrazione petrolifera al fine di favorire l'inserimento di giovani nelle attività lavorative e formative; vogliamo che il petrolio diventi sempre più fonte di sviluppo e di occupazione locale». Parole di stima, invece, verso i suoi avversari che li ritiene «avversari altrettanto validi,  spero di avere – aggiunge -  con loro un confronto leale, pacifico e costruttivo sui contenuti dei programmi e sulle idee. Faccio a tutti un in bocca al lupo». Sul perché i cittadini dovrebbero votarlo, dice «per una sana democrazia, crediamo sia giusto oltre che indispensabile una "Alternanza": una maggioranza politica non può avere per decenni, il “controllo” assoluto della macchina comunale».

PASQUALE DE LUISE: «SULL’ORO NERO SI GIOCA IL FUTURO»

PASQUALE De Luise, 46 anni, 2 figli,  nato a Spinoso, «paese del quale sono sempre stato innamorato, e dal quale purtroppo, per motivi di studio, all’età di 14 anni sono dovuto andare via». Laureato in giurisprudenza, oggi è al servizio di un’azienda lucana. La passione per la politica, l’ho accompagnato «fin dai tempi  - riferisce - del liceo, sempre in veste di “ribelle”, caratteristica che ancor oggi rende il mio cammino sì difficile, ma certamente più avvincente e dinamico». Definitosi «renziano della prima ora e profondamente libero da vincoli politici e partitici», spiega che la voce sulla questione petrolio è «la stessa per la quale da sindaco ribelle mi dimisi un anno fa». «E' questo il tema sul quale – prosegue -  si gioca il presente e il futuro della Val d'Agri. Non si può far credere alla gente che l'Eni non assume a Spinoso perchè il suo Sindaco si è messo contro l'Eni, perchè così si distorce la realtà». “La battaglia – continua -  fatta con altri colleghi ha mirato e mira ancora ad ottenere il massimo risultato possibile in termini di occupazione  e di distribuzione diretta delle royalties anche a Spinoso. Anche grazie a quelle rivendicazioni oggi a Spinoso siamo passati da 9 assunti del 2009 a ben 27». Sui suoi avversari commenta «nelle liste presentate ci sono persone tutte degne di rispetto e comunque coraggiose» e sul perché i cittadini dovrebbero rivotarla risponde «perché nonostante il periodo difficile, ho sempre interpretato il ruolo di sindaco non come quello di un impiegato ad ore seduto dietro una scrivania, ma come quello del buon padre di famiglia, sempre in mezzo alla gente e con la gente».

MARIO SOLIMANDO : «CONDIVIDERE VISIONI E STRATEGIE»

MARIO Solimando, di Spinoso, ex sindaco (dieci anni di legislatura) della cittadina, sposato, professionista, segretario dell’attuale sezione locale del Partito Democratico,  con la sua lista “UniAmo Spinoso” chiede «la fiducia ai concittadini per dimostrare che la volontà e l’impegno del gruppo può consentire di raggiungere gli obiettivi fissati». «Siamo consapevoli  - dice - che chiediamo la fiducia sulle parole ma, allo stesso modo, chiediamo di metterci alla prova per dimostrare che siamo uomini di parola e non di parole».  Per lui tocca ai «sindaci  il nuovo metodo di lavoro che pensi ad un futuro legato al territorio».  Una priorità con «la condivisione – afferma -  di strategie e progetti per far crescere la nostra terra. Altra priorità la famiglia che, in questa fase di crisi economica, è stato il vero ammortizzatore sociale. Politiche di sostegno, attraverso, ad esempio  la creazione di un fondo per le famiglie più bisognose, il supporto alle famiglie nelle quali sono presenti diversamente abili, il sostegno nei percorsi scolastici per i meritevoli». E poi ancora «sicuramente i giovani, altra priorità che può e deve essere affrontata con più attenzione perché crescono in una società che non da punti di riferimento. Noi ci impegneremo per “mettere a sistema” i soggetti che intervengono sul territorio per cogliere tutte le opportunità». Sul petrolio afferma è «un argomento che ha diviso e divide le nostre comunità».  «Non c’è divisione che tenga sulla tutela dell’ambiente e della salute: in questa direzione c’è, ovviamente, la massima condivisione». La riflessione è che «il petrolio – dichiara - non sia la soluzione ai nostri problemi è un dato di fatto». Sui suoi avversari  commenta «costituiscono proposte alternative alla nostra, degne di rispetto e di attenzione. Ma, appunto, alternative. I cittadini, alla fine di questa campagna elettorale, avranno tutti gli elementi per valutare e scegliere, chi riterranno più meritevole della loro fiducia».

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