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Giannizzari (M5S) contro tutti: città al bivio
"Gli avversari? Hanno una matrice comune"

Basilicata

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«La città di Potenza è ad un bivio, se sbaglia la direzione costerà caro a tutti e i danni saranno irreparabili. Ci vuole un’inversione di rotta culturale e di visione progettuale e politica profonda e reale». 

Il "nuovo", spiega il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Savino Giannizzari, è tutto nel movimento. 

«Serve un nuovo modo di concepire il rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione che elimini i metodi fallimentari ai quali ci hanno abituato i vecchi partiti e le lobby che li sostengono. Ormai, non ci sono mezze misure. I cittadini devono scegliere se stare con l’onesta, la trasparenza e la competenza del M5S o con chi ha devastato la città. E’ un momento storico. O noi, o loro».

L'attacco è diretto a tutti gli altri quattro candidati al ruolo di sindaco: «I candidati sindaci di centrodestra e di centrosinistra sono uno peggio dell’altro – hanno sostenuto gli esponenti del M5S». 

Segue una disamima avversario per avversario:

Petrone è in mano all’ex sindaco Santarsiero, alle imprese del cemento, al Pd di Margiotta, De Filippo, Folino e Pittella e ad altre otto liste nelle quali ci sono ambigui personaggi che si sono arricchiti alle spalle dei potentini. 
Falotico: da venti anni sulla cresta dell’onda politica lucana, ha fatto varie giravolte, a centro, a destra, a sinistra-centro. Amico di De Filippo, di Pittella, finto nemico di Santarsiero. È stato assessore regionale e consigliere regionale, sempre alla ricerca di poltrone. Critica tutti e tutti, pensa che lui abbia la verità e che i cittadini siano dei sudditi. 
Cannizzaro: affermato imprenditore professionista nella sanità privata è stato intimo amico del Pd di De Filippo, Margiotta, Folino e Bubbico e, grazie a loro, ha fatto il manager al San Carlo. Vorrebbe rendere efficiente la città trattando i cittadini come suoi dipendenti. Piglio autoritario, conosce bene i meccanismi del potere lucano e nazionale, pronto al dialogo e a collaborare con chi conta e decide in città. 
De Luca: ingegnere che non ha mai fatto politica, si pone bene e ha buoni propositi ma deve spiegare che c’entra lui nella storica e complessa vicenda dei 354 alloggi di Malvaccaro e nell’ampliamento della Siderpotenza. Contaminazione con il potere significa anche questo. Ed ancora, come si trova con Gianni Rosa, Gianfranco Blasi, Aurelio Pace e Giuseppe Postiglione. Questi signori sono il nuovo? 

«Quindi – hanno evidenziato Giannizzari e il M5S di Potenza - i candidati sindaci Petrone, Falotico, Cannizzaro e De Luca provengono tutti dalla stessa matrice culturale e politica e hanno lo stesso dna, tutti loro sono collegati, da anni e a vario titolo, al sistema di potere di centrosinistra e di centrodestra».

 

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