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Dal palco ai comizi
Giuseppe Centola racconta la candidatura

Basilicata

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POTENZA - Lo abbiamo visto nei panni dei vari personaggi interpretati negli sketch del trio La Ricotta, con la versatilità e l’ironia che lo contraddistingono. Oggi, Giuseppe Centola, interpreta un ruolo del tutto inedito, da aspirante consigliere comunale nella lista civica a sostegno di Michele Cannizzaro. Dal palco, ai comizi, per una scelta compiuta soprattutto in nome «della grande amicizia che mi lega all’ex direttore del San Carlo». Consolidatasi nel tempo «sulla base dell’affetto e della stima reciproca».

Nata nell’ormai lontano ‘94, dall’esperienza lavorativa di Centola che come secondo lavoro fa il fisioterapista.

Lui che di mestiere (quello con la m maiuscola) fa il comico, è nel sociale che ha intenzione di spendersi in caso di elezione. «Credo che sia un tema fondamentale per questa città. Anziani e disabili non godono ancora dei pieni diritti di cittadinanza. Molti abbandonati a sè stessi senza il sostegno di nessuno».

Rafforzare l’offerta di servizi rivolti a loro, ha un risvolto occupazionale, a rappresentare una battaglia di civiltà. «Pensi a quanti posti di lavoro si potrebbero creare dall’apertura di strutture per anziani. Abbiamo formato tantissimi operatori socio sanitari che oggi non trovano nessuna possibilità di impiego. Sono molte le possibilità che offrono le leggi nazionali, ancora non sfruttate».

Pensa alle case di accoglienza, appunto. Strutture comunali a cui si potrebbero aggiungere quelle di iniziativa di provati che nell’amministrazione pubblica potrebbero trovare un forte sostegno. «Più che di tipo economico (un pò difficile data la situazione delle casse comunali), mi riferisco soprattutto ad aiuti che consentano di muoversi più facilmente nel mondo difficile della burocrazia. La mia proposta è relativa all’apertura di uno sportello ad hoc». 

Non solo sociale nel suo programma, ma anche cultura. E in materia, in qualità di protagonista del mondo dello spettacolo, ne sa più di qualcosa.

«Credo che questa città dovrebbe fare un grande sforzo per concentrarsi su scelte importanti per il rilancio del settore. Che ne so, non si tratta di guardare un quadro in più. Ma di farne del settore un motore di crescita. Anche in questo caso, i risvolti occupazionali sarebbero importanti». Ma il comico della Ricotta ne fa anche una questione di mentalità: «Potenza è soprattutto una città che vive di impiego pubblico. E si stento a credere che quello nel mondo dello spettacolo sia  un lavoro serio. Io ci vivo da 25 anni. Noi, come Ricotta, siamo stati fortunati perché la gente ci vuole bene.

Ma inserirsi nel circuito è molto difficile. Credo che i teatri vadano aperti a tutti, ed è per questo che bisognerebbe affidarne la gestione a più persone, non a chi viene da fuori ma chi vive la città».

Quella della candidatura «è stata una bellissima esperienza». Sulle previsioni, Centola rimane molto cauto: «Io mi auguro vivamente che il dottore Cannizaro vinca. E che alla fine non prevalga l’appiattimento. Vorrei che le persone sapessero riconoscere e scegliere la possibilità di cambiamento. Almeno dovremmo provare a farlo. Ma è vero anche il voto è fortemente condizionato dalle politiche di clientelismo praticate in questi anni. Vorrei il risveglio della città. E alla fine mi auguro che chiunque vinca sappia imprimere un’altra velocità in capoluogo alle prese con mille problemi». A chi gli chiede cosa pensino i suo “colleghi” della Ricotta dice: «Sono stati contenti per me, ma chiaramente saranno liberi di scegliere cosa fare. Mi voteranno? Questo proprio non glielo so dire».

marlab

m.labanca@luedi.it

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