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Grumento Nova al voto
Cinque candidati per una poltrona

Basilicata

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GRUMENTO NOVA -  La competizione elettorale nel centro grumentino è quella che  sta creando più fermento e  “fuochi di artificio”  nel comprensorio dell’Alta Val d’Agri. Cinque liste civiche e cinque gli aspiranti alla carica di sindaco, ed in un comune di circa 2 mila abitanti non sono davvero poche. A contendersi la guida del municipio, troviamo il professor Antonino Laveglia con “La Destra - Sindaco Laveglia”, l’avvocato Saverio Caprarella con “Rivoluzione Democratica”, il giornalista Enzo Romeo alla guida di “Grumento Nuova”, il giovane avvocato Josè Toscano con  “Grumento Libera” e il responsabile dell’Alsia, Antonio Maria Imperatrice con la civica “Grumento Democratica”. Ognuna con visioni e idee contrastanti. Riabbraccia la sfida della competizione, il professor Laveglia nonché ex sindaco,  perché «nella nostra comunità – dice -  è accaduto che per  più di dieci anni il popolo grumentino è stato mal governato su alcuni temi importanti per il proprio benessere».  Per l’avvocato Caprarella, invece, la sfida nasce «dalla voglia  e l’esigenza – spiega - di cambiare, anzi rivoluzionare un sistema politico-sociale ormai usurato e logoro». Per lui  la classe dirigente che fino ad ora ha calcato le scene dell’amministrazione grumentina  è «ormai vecchia, stantia e senza prospettiva» e, soprattutto «non ha contribuito minimamente al suo sviluppo». Non vuol sentire, invece, l’espressione «scendere in campo», il giovane avvocato Josè Toscano in quanto termine «utilizzato – commenta -  dalla vecchia Democrazia Cristiana» e che quindi, dice «non ci appartiene, posso dire invece che abbiamo scelto di competere a queste elezioni amministrative con la lista civica denominata “Grumento Libera Grumento” per intercettare e recepire concretamente le esigenze, i bisogni, i sogni e le speranze dell’intera comunità». Ha deciso di scendere in campo, invece, il giornalista Enzo Romeo per «la mancanza – ha riferito -  soprattutto della democrazia, perché è un optional, anche soprattutto nei comuni dove il Pd ha amministrato e dove all’interno c’è la divisione tra bande». Le ragioni che hanno indotto, invece,  Antonio Maria Imperatrice a scendere in campo sono «senz’altro ricercate – evidenzia -  nelle forti sollecitazioni e motivazioni ricevute da  un gruppo affiatato ed  unito per un impegno comune a favore della nostra comunità. “Grumento Democratica” – afferma -  coinvolge «nuove persone e  idee». Mancano pochi giorni al voto. La parola passa agli elettori.

ENZO ROMEO: «UN TURISMO LEGATO ALLO SVILUPPO E ALL’OCCUPAZIONE»

ENZO Romeo, 61 anni, giornalista e assistente tecnico di beni culturali. Ha iniziato a far politica militando  nel PCI, fu uno dei fondatori di Pino Loricato con Mario Lettieri, di IDV e attualmente è nella segreteria provinciale di SEL.  E’ alla guida di una lista “Grumento Nuova” che non «ha una caratterizzazione politica – dice -  con persone di diverse estrazioni e alla prima esperienza».  Le principali priorità del suo programma sono racchiuse nel  settore turistico con il parco archeologico di Grumentum, il museo nazionale, il castello San Severino. Il «turismo legato allo sviluppo e all’occupazione del paese». Sulla questione petrolio, spiega  «siamo pronti ad aprire  una nuova stagione con l’Eni per quanto riguarda la Quinta Linea. Io il progetto l’ho visionato bene ed è innovativo». Quindi si alla «Quinta linea e all’utilizzo del pozzo di reiniezione» in quanto «l’attrezzatura e la strumentazione – spiega -  che viene usata sarà perfetta, mentre per le altre linee no all’utilizzo del pozzo,  come ha fatto la precedente amministrazione». Degli avversari commenta «sono espressione coma la lista 5 di correnti del Pd,  Imperatrice di Lacorazza e De Filippo, mentre dall’altra parte c’è la  lista di Caprarella, parte pitelliana di questo partito. Per quanto riguarda Laveglia io ritengo che sia in candidabile e ineleggibile. Mentre la lista di Toscano, troppo giovane, dovrebbe maturare, si è lasciato condizionare da persone che la politica la intendono alla vecchia maniera». «Il nostro programma – chiosa -  amministrativo è il “vangelo”, ben dettagliato e preciso e rivoluzioneremo questo paese».

ANTONINO LAVEGLIA: LAVORO E SALUTE

ANTONINO Laveglia, 63 anni, docente di Storia dell’Arte, da sempre il suo «impegno politico affianca quello sociale e sindacale». A 16 anni aderisce al movimento “Giovane Italia del MSI”, successivamente al movimento universitario “Fuan”, poi ad Alleanza nazionale (nata da MSI – dn) ed infine alla “La Destra” di Storace, di cui è componente della Direzione Nazionale. Calca il panorama amministrativo grumentino nel 1985 fino al 1992 diventandone sindaco. Mentre dal 1990 – 1993 fu eletto consigliere provinciale per il Msi – Dn. «Occupazione insieme a quella della salute» sono le priorità del suo programma. Oltre ad «operare anche nei settori dell'agricoltura della scuola, della solidarietà». In sintesi evidenza che «la persona e i suoi bisogni è il centro dell'interesse sociale». La sua posizione in riferimento alla questione petrolio è quella di «aprire un serio ed efficace colloquio sulla  questione Eni. Ciò significa (sia ben chiaro) non la distruzione dell'ambiente – leva -  ma una programmazione di sviluppo che coincida nel binomio ambiente-occupazione. Non possiamo essere colonizzati senza un minimo riconoscimento ed un giusto torna conto». Sul perché i cittadini dovrebbero rivotarlo, risponde «che se i miei cittadini vorranno uscire dall'attuale situazione in cui il paese si trova l'unica strada da percorrere non è quella delle tante facile promesse che in questi giorni si fanno con impegni che poi restano solo un brutto ricordo elettorale, ma quella che ho sempre dimostrato nel tempo" quella dei fatti».

ANTONIO MARIA IMPERATRICE: «PIÙ SOSTEGNO ALLE IMPRESE»

ANTONIO Maria Imperatrice, 50 anni, agronomo, dal 1994 è responsabile dell’Alsia – Bosco Galdo di Villa d’Agri. Ha militato nelle file del partito Comunista dall’età di 18 anni, per poi ricoprire l’incarico di segretario di sezione di Grumento Nova  del Pds e Ds. Consigliere comunale del centro grumentino (1999 2009). Ex presidente della CM Alto Agri, tuttora membro della direzione regionale PD. «Lavoro e sostegno alle imprese operanti nei diversi settori produttivi: agricoltura, piccole e medie imprese artigianali, nuovi insediamenti produttivi,  turismo». Queste le priorità, del suo progetto politico insieme a «valorizzazione e turistica del proprio territorio, Coesione e Solidarietà Sociale, salvaguardare la qualità della vita e la tutela ambientale, attraverso  una maggiore incisività degli organi preposti, quali Arpab, Asp, Ente Parco, Osservatorio Ambientale». In riferimento alla questione petrolio, spiega «il petrolio in Val d’Agri è una realtà esistente dal lontano 1988, anno in cui fu ufficialmente riconosciuta  nella nostra area  l’esistenza di un giacimento Petrolifero» ma ciò «non può prescindere  dal rispetto della  dignità territoriale, ambientale e storico-culturale su cui insiste ed ovviamente non può esulare da quanto le popolazioni e gli amministratori chiedono in tema di occupazione, tutela ambientale e sanitaria e, soprattutto, trasparenza nei programmi di sviluppo futuri».  Nessun commento negativo sugli avversari , anzi precisa che «Grumento Nova ha saputo esprimere, per questo appuntamento elettorale, ben cinque liste. Sicuramente questo è sintomo di grande democrazia e libertà di opinione».

SAVERIO CAPRARELLA: «LA NOSTRA È UNA SFIDA PER CAMBIARE LA COMUNITÀ»

SAVERIO Caprarella, 39 anni, avvocato e anche imprenditore nel settore turistico. La sua civica  “Rivoluzione Democratica” è fatta di «gente, uomini e donne, che, pur avendo storie e sensibilità politiche diverse, hanno deciso di accettare la sfida del cambiamento nell’interesse della Comunità Grumentina». «Pensare globale e agire locale», è il binomio che sta da fondamento al suo programma elettorale. Un programma/progetto con diverse iniziative tra cui «agire al servizio e a difesa di chi cerca lavoro». Oltre ad serie di azioni a tutela dell’ambiente e a favore di uno sviluppo sostenibile sia dell’agricoltura che turistico. Sul petrolio, due aspetti fondamentale: le royalties petrolifere non possono essere utilizzate per la spesa corrente degli Enti Locali e dovrebbero essere investite per la realizzazione di investimenti che, a loro volta, dovrebbero produrre ricchezza nel momento in cui la riserva di oro nero si sarà esaurita. Senza trascurare il controllo volto a preservare l’ambiente, la salute e l’energia del futuro: l’acqua. Sui suoi avversari far rilevare che si tratta« di gente presente sulla scena politica da trent’anni,  la cui esperienza (sia nel bene che nel male) deve essere il punto da cui partire per la creazione di una nuova forma di gestione della cosa pubblica». Sul perché i cittadini dovrebbero votarlo, risponde «Io sono convinto che in molti voteranno la lista che rappresento. E lo faranno perché sentono sempre più l'esigenza di un cambiamento. Un vero cambiamento».

JOSÈ TOSCANO: «AZIONI DIFFUSE A FAVORE DELLA COLLETTIVITÀ»

JOSE’ Toscano, giovane avvocato,  è alla sua prima esperienza politica. La sua “Grumento Libera Grumento ” è la sintesi «delle nostre – dice -  intenzioni: è il popolo stesso di Grumento che ha oggi l’occasione, l’opportunità, di liberarsi da una serie di situazioni scomode che impediscono la crescita del paese». Tra le priorità vi «è senza dubbio il lavoro», oltre ad una serie di «azioni diffuse a favore della collettività». «Tre i progetti mirati: il Turismo e la cultura, l’agricoltura e l’ambiente, l’esternalizzazione di alcuni servizi comunali. Baluardo “la salvaguardia dell’ambiente”». «Ambiente, Parco e Petrolio mal si conciliano, soprattutto in una terra piena di ricchezze naturalistiche come la nostra. Sono stati fatti degli errori in passato, sin dagli accordi di programma del 1998, a cui ora è difficile porre rimedio. Nonostante questo nostro pensiero noi non siamo fondamentalisti. Noi amiamo il dialogo. Sappiamo ed auspichiamo che quando ci sono insediamenti di questo tipo, insediamenti petroliferi, in tutte le parti del mondo si trova una sintesi, un giusto equilibrio tra la tutela del territorio, dell'ambiente, e lo sviluppo». Sugli avversari commenta «non li sottovaluto, ma ritengo che politicamente abbiano fatto il loro tempo». Alcuni li chiama «dinosauri politici», altri invece «vogliono rappresentare quel nuovo che in realtà non lo è affatto». «Le persone – chiosa -  non devono votare me ma la nostra progettualità, le nostre idee, la nostra cultura della legalità e della trasparenza, dell’apertura e del dialogo, con tutte le altre forze presenti sul territorio».

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