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I renziani e le sfide di domenica
Per Margiotta le europee non sono il banco di prova

Basilicata

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POTENZA - Renzi ha messo il Sud in cima alle priorità. Il premier si gioca molto nell’appuntamento elettorale di domenica prossima per il Parlamento europeo. Inutile girarci intorno: è un’esame per l’ex rottamatore. E il Meridione d’Italia come ha ben scritto Marco De Marco sul Corriere del Mezzogiorno rischia di diventare l’ago della bilancia. Lo stesso Demarco ha ricordato: “Mai si è sentita la parola Sud negli incontri alla Leopolda e poco nelle strategie del governo”. Non in queste settimane però: la sua presenza sotto il Tevere è diventata quasi abituale. Di certo non casuale.

Matteo Renzi deve respingere l’avanzata di Beppe Grillo e del suo M5S. Per farlo parte dal Sud dove il Pd è più debole che in tutto il resto d’Italia. Un Pd che si piazzasse alle spalle dei grillini con un risultato sotto il 25 per cento non garantirebbe sogni tranquilli al leader democratico. Risalire nei consensi nelle regioni meridionali diventa quindi un obbligo. Ovviamente la Basilicata in tale logica fa discorso a parte. Da sempre la Lucania è terra di conquiste per il Pd e il centrosinistra. Oltretutto alle europee in Basilicata corre uno degli uomini più forti del Pd del Sud: quel Gianni Pittella che il Financial Time mette tra i favoriti (una volta eletto) per la carica di presidente a Bruxelles.

Ma in Basilicata si gioca una partita nella partita per Renzi, per i Pittella e per tutta l’area renziana che di fatto punta alla segreteria regionale con un proprio uomo. Ovviamente uno dei passaggi fondamentali è anche il risultato di Gianni Pittella in terra lucana. I renziani devono mostrare i muscoli ancora una volta per dimostrare di essere maggioranza.

Discorso che però viene “smontato”, almeno in parte, dal senatore Salvatore Margiotta che ieri ha presenziato a un incontro elettorale al principe di Piemonte di Potenza dove sono intervenuti due candidati consiglieri comunali: Domenico Iacobuzio e Angela Cerverizzo.

Margiotta al giornalista ha ammesso: «E’ una competizione importante per quanto Renzi oggi abbia ricordato che la posta in gioco sia l’Europa e non la stabilità del governo. Ovviamente un’elezione di mezzo termine rappresenta sempre una sorta di sondaggio sul gradimento tra la gente. Detto questo penso che un risultato più alto rispetto alle ultime politiche e alle scorse europee del Pd darebbe più forza a questo governo. Non bisogna però pretendere troppo. Io spero che il risultato sia anche più rotondo. L’importante è andare oltre il dato delle politiche dello scorso anno e sarebbe ben strano se non accadesse considerate le misure assolutamente positive che il governo Renzi sta mettendo in campo».

Sulle dinamiche locali e sull’importanza del risultato di Gianni Pittella, Margiotta ha aggiunto: «Dal punto di vista degli equilibri politici interni al Pd di Basilicata credo che il risultato non influisca. Gianni Pittella è il candidato di tutti e nessuna area può intestarsi il suo risultato. Naturalmente la compattezza dell’area lucana che sta intorno a Renzi, a Marcello (Pittella ndr) e a me la si vedrà nel prossimo congresso che io mi auspico possa essere unitario. Io lavorerò per questo. Se così non fosse comunque noi abbiamo il nostro candidato segretario (Luca Braia ndr) su cui abbiamo trovato sintesi e ritengo che possa essere una candidato vincente».

Per chiudere quindi il senatore Margiotta ha lanciato messaggi chiari sulla data del congresso: «Io dico il 15 giugno. L’8 credo che ci sarà il ballottaggio per il sindaco di Potenza e e quindi non sarebbe possibile, Se non dovesse però esserci il ballottaggio allora dico che va bene anche l’8 giugno». 

s.santoro@luedi.it

 

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