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La sfida dall’Europa alla città capoluogo
Ecco i 7 punti del M5S

Basilicata

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POTENZA - «Referendum per la permanenza nell’euro, abolizione del fiscal compact, adozione degli eurobond, alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune, investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3 per cento annui di deficit di bilancio, finanziamenti per attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni e, infine, abolizione del pareggio di bilancio». Questi i sette punti con cui il M5S si è presentato, ieri sera a Potenza,  alla vigilia delle consultazione europee e amministrative del prossimo 25 maggio. Sul palco, oltre al portavoce grillino al Senato, Vito Petrucelli, i candidati ad un seggio a Bruxelles, Luigia Embrice, Isabella Adinolfi, Michele Cammarano e Piernicola Pedicini, infine il candidato sindaco  Savino Giannizzari. «Scendiamo in campo - ha detto quest’ultimo presentando la lista M5s in Comune - per portare a Potenza una democrazia partecipata, che abbia al centro dell’attività politica i Comitati di quartiere, filtro in Consiglio comunale tra cittadini e istituzione».

Il Movimento 5 stelle, hanno spiegato ancora i candidati in consiglio comunale, «vuol bloccare nel Capoluogo le nuove costruzioni adeguando e riqualificando quelle esistenti da un punto di vista sismico ed energetico; vuole un nuovo piano delle campagne,  ecosostenibile e realizzato con tecniche di bioedilizia; vuole puntare, in ambito energetico, sul geotermico, sul fotovoltaico e  sull'eolico domestico; vuole edifici pubblici con bollette energetiche a costo zero e una raccolta differenziata, porta a porta, in grado di trasformare Potenza in una città a rifiuti zero».

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