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Non c'è confronto nel centrosinistra
L'avvocato sbaraglia l'avversario Falotico

Basilicata

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POTENZA - Non sono bastate le primarie tanto invocate e pure vinte, né la benedizione di Marcello Pittella. Il Pd lucano che Roberto Falotico ed i suoi pensavano di sconfiggere e fare uscire smembrato dalle elezioni comunali di Potenza, alla fine ha mostrato tutti i suoi muscoli. E ieri il responso lapidario delle urne altro non ha fatto se non ribadire la forza dell'intero partito-apparato.

A sedare ogni dubbio ci hanno infatti pensato i voti assegnati dai potentini a Luigi Petrone, attorno al quale il Pd lucano ha da subito fatto muro. Al comitato di via del Gallitello ieri dall'avvocato in corsa per la carica di sindaco sono arrivati davvero tutti. Da Vito Santarsiero a Salvatore Margiotta, poi Roberto Speranza e ancora Vincenzo Folino. Per tutti prima un rapido sguardo al tabellone, che proiettava le preferenze assegnate a Petrone, sempre oscillanti tra il 47 ed il 48 per cento, e poi stretta di mano al candidato. Facce distese e sorrisi se ne sono visti ben pochi nel comitato di Falotico, quello dell'altro centro sinistra, ad una manciata di chilometri di distanza dalla postazione elettorale di Petrone. Quei punti percentuali ed il distacco evidente dal candidato di centro destra Dario De Luca da subito non hanno lasciato margine alla speranza.

«E' ancora troppo azzardato commentare i risultati ma, se la situazione si dovesse così cristallizzare, quei 500 voti in meno rispetto a De Luca sarebbero per noi notevoli, la sua si è dimostrata davvero è una presenza importante». Questo il pensiero di Falotico intento con i suoi a raccogliere i risultati, comunicati dai seggi dai rappresentanti di lista, quando ancora poco più di 20000 schede erano state scrutinate. Nessun accenno o commento ai risultati dell'avversario Petrone.

Commenti, ad onor del vero, che nel comitato dell'avversario non sono mancati quasi a voler sottolineare la necessità di doversi arrendere ad un fatto che si era dimostrato evidente già prima delle amministrative. Quando si avvicina ormai la sera ed il tabellone sembra inchiodato sempre sugli stessi dati il pensiero dei presenti al comitato di Petrone, volti illustri e non, corre subito all'eventualità di un ballottaggio. Possibilità che invece è sembrata lontana dai pensieri del candidato sindaco. «Sono fiducioso» andava ripetendo Petrone man mano che i parziali si aggiornavano «nonostante fosse ancora troppo presto per commentare i risultati». Il tutto mentre la sfilata di volti noti del Pd, arrivati per ribadire il proprio appoggio, andava avanti. Volti noti della politica lucana che , fatta alcuna eccezione per quelli di Laieta, Fungetta e Pesarini, se ne sono visti pochi nel comitato di Falotico dove però a farla da padrone sono stati soprattutto i giovani, semplici sostenitori o candidati nelle liste di “Potenza condivisa”, “Realtà Italia”, “Italia dei valori” e “Movimento nuova Repubblica”. A sera inoltrata l'unica cosa che comincia a spaventare i candidati è il tempo: gli scrutini vanno a rilento e si inizia a prospettare già una lunga notte di attesa.

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