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Centrodestra, De Luca vince il derby
L'ingegnere ha più voti delle liste

Basilicata

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POTENZA - Ore 20.30, Luigi Petrone, candidato sindaco del centrosinistra, scende a poco più del 47 per cento. Dario De Luca sfiora il 17 per cento. Urla di gioia ed applausi nel comitato elettorale di viale Dante. È quasi ballottaggio. È comunque la conferma del secondo posto, la dimostrazione che il centrodestra, nel Capoluogo di Regione, ha investito sull'Altra Potenza. Quella rappresentata dai Fratelli d'Italia, dalla lista civica per De Luca sindaco e dai Popolari per l'Italia.

I primi sentori s'erano già avuti nel pomeriggio. De Luca parla con i giornalisti. È cauto ma già alle 19 dice: «Ci spero». E aggiunge, «un po' forse me l'aspettavo». «Ho sentito forte la sensazione di una città che voleva cambiare».

Punta al ballottaggio De Luca, ed aggiunge «Ho avvertito un grande entusiasmo che, comunque vadano le cose, mi lascerebbe soddisfatto».

De Luca ha trascorso tutto il pomeriggio a viale Dante attorniato dai sostenitori e dagli altri candidati. Ci sono, tra gli altri, i consiglieri regionali Aurelio Pace e Gianni Rosa. Pace prima delle 22, quando ancora il ballottaggio tra Petrone e De Luca è una eventualità, confida ai giornalisti: «questo risultato, se confermato, è la riprova che la candidatura di Dario De Luca è stata recepita dall'elettorato nel modo in cui volevamo. Una candidatura -aggiunge il consigliere regionale- che va al di là delle realtà di partito. Ha prevalso -sottolinea Pace- una scelta fortemente territoriale, basata su un progetto costruito su persone credibili e dal volto nuovo».

In merito al ballottaggio, ha poi concluso Pace «siamo pronti ad aggregare tutte le forze alternative al Partito Democratico, e non vedo difficoltà in un eventuale coinvolgimento di Falotico e Cannizzaro».

Anche Gianni Rosa lasciando il comitato elettorale intorno alle 22 ha dichiarato: «con De Luca sindaco abbiamo visto giusto». A proposito del ballottaggio Rosa non si è sbilanciato ma ha concluso: «puntare su persone nuove, trasparenti, giovani e motivate, è stata una scelta vincente per un centrodestra rinnovato che vuol tornare a contare nel Capoluogo di Regione».

Tutt'altra atmosfera, invece, in via del Gallitello. Cannizzaro alle 20 non è ancora nel suo comitato elettorale. «Passerá tra un'ora», dicono i suoi sostenitori.

E se viene chiesto della delusione per un piazzamento probabilmente non preventivato, la replica è secca: «è ancora troppo presto». Alle 23, invece, un Michele Cannizzaro «tutt'altro che deluso» sostiene, scende a parlare con i giornalisti. «Sono contento del lavoro svolto con la mia squadra. Abbiamo fatto una campagna elettorale in cui si è privilegiata la proposta piuttosto che la protesta».

«Non sono deluso -sottolinea Cannizzaro- ma consapevole che in questa città il centrosinistra sceglie non solo il proprio candidato ma anche quello dell'opposizione», riferendosi al cospicuo numero di voti disgiunti ottenuti dal candidato Dario De Luca.

Sul ballottaggio, chiude Cannizzaro, «ne riparliamo nei prossimi giorni. Noi non facciamo accordi sottobanco». Chissà cosa ne pensa dell’apertura dei suoi diretti concorrenti di schieramento sulla questione ballottaggio

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