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La Sinistra con Tsipras
vola non solo in Europa

Basilicata

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«E nonostante tutto, noi ci siamo. La Sinistra c’è. Non c’è soglia, oscurantismo mediatico, bonus, voto utile, filiera che conti. Non c’è quorum che tenga. Perché c’è la testa! Ogni singolo voto vale questo obiettivo raggiunto. Ogni singolo voto è determinante. Ogni compagno/a è il progetto perché ha creato, costruito, dato forma al progetto. Tutto sudato. Tutto scrupolosamente seminato».

E’ racchiusa tutta in queste parole della giovane segretaria regionale di Sel, Maria Murante, scritte a caldo sul suo profilo Facebook, la soddisfazione dell’altra Sinistra, quella che sin dall’inizio ha sposato con Alexis Tsipras l’idea di un’ “Altra Europa” possibile. I proclami pentastellati e il ring mediatico a tre tra Grillo, Renzi e Berlusconi avevano messo un po’ in ombra la proposta politica delle liste dell’ Altra Europa e anche le previsioni della vigilia degli exit poll ne davano per difficile il superamento dello sbarramento del 4% . I voti veri, quelli usciti dalle urne, hanno resistuito, invece, una fotografia della geografia politica molto differente. Il Pd di Renzi ha stravinto la sfida lanciata dal M5S, superando il 40% dei consensi, ma, per una volta, non a spese  della Sinistra cosiddetta “radicale”.  “L’Altra Europa con Tsipras” ha raggiunto la soglia richiesta e porta tre suoi rappresentanti all’Europarlamento. Ancora meglio del dato complessivo nazionale  il risultato che la lista di Tsipras ha ottenuto in Basilicata, roccaforte del vicepresidente uscente del Parlamento Europeo Gianni Pittella, ampiamente riconfermato. L’Alta Europa, infatti, nei 131 comuni lucani raccoglie il 5,67% dei consensi, attestandosi quarta forza nel panorama regionale alle spalle di Pd, M5S e Forza Italia. Seguono distanziati di oltre un punto Fratelli d’Italia e il Nuovo centro destra con l’Udc.  Ha di che gioire, insomma, la segretaria Murante e insieme a lei quanti hanno creduto nel progetto di una Sinistra di nuovo unita sotto le insegne del leader greco di Syriza: c’è ancora voglia di Sinistra altra rispetto al Pd in Italia e ancor più in Basilicata.  La più suffragata dell’Altra Europa, come prevedibile, è la candidata di “casa” Silvana Arbia.  La giudice della Corte penale internazionale dell'Aia, originaria di Senise ha ottenuto  5397 voti di preferenza, seguita con un amplissimo distacco da Gano Cataldo (1552) e da altre due donne l’eletta Barbara Spinelli (1337) e Eleonora Forenza (863): segno che la valorizzazione della diversità di genere da queste parti non ha bisogno di quote per essere incoraggiata. Buono anche il risultato del paesologo Franco Arminio che delle terre lucane è diventato, da tempo,  apprezzato frequentatore. I semi della sua parola hanno portato frutti fecondi in particolare a Matera, dove il poeta ha dato vita a un’insolita forma di comizio “partecipato”. L’Altra Europa nella città dei Sassi si rivela quarta forza con un lusinghiero 7,2% a poche lunghezze da FI. «Un dato più che soddisfacente - commenta Rocco Rivelli di Sel - che premia innanzitutto il progetto, visto che la metà dei voti sono voti di lista. Ma anche un buon punto di partenza per il bel gruppo di compagni e compagne  che in questi mesi si è formato».  Un proponimento in perfetta sintonia con la segretaria regionale Murante che così dà la carica ai suoi  :«Ripartiamo da qui. Resistiamo. Sempre. Ancora. Grazie a chi “in direzione ostinata e contraria” resiste».

m.agata@luedi.it

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