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La soddisfazione del Pd dopo il voto
Parla Filippo Bubbico

Basilicata

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«BISOGNA riflettere sulla sconfitta del Movimento 5 Stelle, Grillo che ha agitato conflitti e volontà di destrutturare le istituzioni ha finito per spaventare i suoi stessi elettori».

Filippo Bubbico non ha dubbi nell’esaminare il voto che ha sorriso al Partito Democratico e che soprattutto ha fermato, frenato l’onda grillina che si poteva annunciare “minacciosa” sotto un profilo politico e numerico. «Ora mi aspetto delle modificazioni negli assetti dei gruppi parlamentari del movimento 5 Stelle, penso che tranne qualche fanatico ci si stia rendendo conto degli errori commessi e tra i parlamentari emerge la consapevolezza della responsabilità che si sono assunti rinunciando all’ingresso del Governo all’inizio della legislatura».

Se la stoccata ai grillini è necessaria ed inevitabile le parole di Bubbico spiegano il successo del Partito Democratico dando in particolar modo merito all’azione del presidente del Consiglio: «è passato il messaggio di cambiamento, la volontà di cambiare il paese e scuotere gli assetti consolidati che Renzi con il suo dinamismo è riuscito a far davvero percepire alla gente interpretando la voglia e la necessità di cambiamento. Ed impegnandosi a fondo in provvedimenti come gli 80 euro in busta paga che sono stati emblematici delle scelte che sono state fatte».

Non è mancata però anche il messaggio di astensione che in Italia in particolare ha raggiunto vertici mai toccati nelle occasioni precedenti e che dunque possono essere un messaggio decisamente preoccupante per la partecipazione dei processi di scelta politica del paese. «In questo senso è stato soprattutto l’elettorato di centrodestra che ha preferito non andare a votare e che ha perso il suo principale punto di riferimento. I minori risultati del Pd nel Mezzogiorno? E’ normale che in quelle aree in cui la crisi ha colpito e continua a colpire più gravemente il processo di cambiamento messo in atto da Renzi è stato percepito con maggiore difficoltà per cui si avvertono queste differenze».

Bubbico ha salutato con soddisfazione anche il risultato di Pittella che «tutti quanti non solo tra i lucani del Pd abbiamo convintamente sostenuto e questo dimostra complessivamente l’ottimo lavoro svolto in questi venti anni. Pd lucano rafforzato da questo voto? Il voto è lì non rafforza e non indebolisce di suo, sta a noi interpretare al meglio il mandato che ci viene consegnato».

Infine una battuta sulla partecipazione al voto nella città di Matera sotto il 50 %, non un bel messaggio all’Europa? «Ma quello non è un messaggio che viene dato all’Europa, è un messaggio a noi, alla politica, al Partito Democratico».

IL PD DI MATERA - Soddisfazione per l’esito elettorale è stata espressa anche dal segretario del Pd Cosimo Muscaridola che ha rivendicato il ritorno del Pd ad essere primo partito della città. 

«Dalle elezioni politiche del febbraio 2013 alle europee odierne sembra essere passato un secolo.

E’ evidente che alle incertezze del 2013 sia a livello nazionale che regionale il Partito Democratico ha risposto attraverso il rinnovamento, la proposta e l’azione di Governo di Matteo Renzi e di Marcello Pittella, facendo intravedere che il cambiamento è possibile.

La soddisfazione è ancora più grande» conclude Muscaridola, «considerato il grande successo personale ottenuto da Gianni Pittella che autorevolmente ci rappresenta al Parlamento Europeo.

Il 42,88% ottenuto dal PD a Matera città, con una crescita di circa il 20% rispetto alle recenti elezioni politiche, e la contestuale sconfitta  del voto di protesta (sceso dal 31,35% al 26,94%) ci attribuisce una responsabilità ancora più grande».

p.quarto@luedi.it

 

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