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Nova Siri
Tredici facce nuove in Consiglio

Basilicata

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NOVA SIRI - A Nova Siri il senatore Carlo Chiurazzi (Pd) ha vinto il duello a distanza con l'onorevole Cosimo Latronico (FI).

Chiurazzi, in un momento non facile della sua carriera politica, dopo tanti anni di cariche elettive attualmente è un semplice dirigente di partito; ciononostante ha preferito farsi da parte e fare "l'allenatore" piuttosto che il centravanti della squadra, dando il là al rinnovamento e ascoltando le richieste della gente. A Latronico, che pur ci ha provato, non è stato possibile vincere, perché la maggior parte degli elettori ha individuato in Tonino Acinapura un candidato in continuità della giunta uscente. Risultato generale comunque positivo, che ha prodotto tredici facce nuove di zecca a formare il nuovo consiglio comunale.

Questo il responso delle urne, emerso dopo lo spoglio di lunedì scorso che ha sancito la vittoria di Eugenio Lucio Stigliano, il più giovane tra i candidati a primo cittadino, con soli 35 anni a capo della lista civica di centrosinistra "Nova Siri risale". Nessuno di loro era mai stato in consiglio comunale prima d'ora. L'unica tra i consiglieri ad avere una esperienza, seppur breve (18 mesi) assembleare è Filomena Bucello, che ricopre, ancora per poco, la carica di consigliera di maggioranza della Provincia.

Quest'ultima, con 546 preferenze ottenute, non solo è stata la più suffragata in assoluto a Nova Siri, ma si attesta al secondo posto in Basilicata dopo Iudicello, anch'egli segretario di circolo del Pd, ma a Potenza. Poca fortuna hanno avuto gli esperti Massimo Varasano, Nino Dimatteo e Carlo Oriolo, che seppure abbiano raccolto un numero considerevole di preferenze (da150 a 200), sono rimasti fuori dal Consiglio. Il quarto di "Nova Siri Risale" a non farcela è stato Antonio Stigliano. Stessa sorte per il omonimo più famoso, segretario provinciale di Forza Italia, nonché consigliere provinciale di opposizione, che con 288 voti nella civica di centrodestra "Progetto Nova Siri", non è riuscito ad essere eletto, poiché i due seggi spettanti alla lista sono stati assegnati al candidato sindaco Acinapura ed alla prima classificata Maria Pina Pugliese che di voti ne ha ottenuti 295.

Altra bocciatura eccellente, quella di Valter Basile, segretario cittadino di Forza Italia, che ha preso comunque 245 voti, quanti Maria Ida Settembrino, figlia dell'ex assessore al Bilancio dimissionario della scorsa legislatura targata Santarcangelo, Pino Settembrino.

Con uno scarto di 733 voti, Eugenio Stigliano ha vinto nettamente, portando in campagna elettorale tutti gli argomenti amministrativi e le questioni irrisolte in dieci anni di centrodestra. Nella lista terza classificata "Civica Civica", guidata da Tommaso Simonetti, si sono registrate due bocciature eccellenti: in primis quella di Gino Battafarano, di Sinistra ecologia e libertà (ma non era civica civica?) che, nonostante i 212 voti, non è stato eletto perché, superato da Teresa Dilorenzo per quattro preferenze. Per l'esponente di Sel, che non ama stare con il Pd da quando ha perso le Primarie nel 2009, si tratta dell'ennesima mancata elezione, dopo le candidature a Provincia e Regione.

Anche Rosa Suriano, iscritta al Pd, moglie del capogruppo uscente (e fuggitivo dopo la non candidatura a sindaco con il centrosinistra) Pasquale Favale, con soli 161 voti, non si è attestata in zona elezione. Comunque, con 853 voti complessivi, Simonetti non può non ritenersi soddisfatto, perché ha ottenuto gli stessi seggi degli "amici", anche loro di Comunione e liberazione, che hanno avuto però 340 voti in più.

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