Salta al contenuto principale

A Bernalda
il sindaco più giovane della regione

Basilicata

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
3 minuti 5 secondi

BERNALDA - «Grazie mille, grazie mille». Con queste parole semplici ma affettuose, il neo sindaco di Bernalda, Domenico Raffaele Tataranno, ha salutato i suoi concittadini iniziando il suo comizio di ringraziamento, prima di una notte di festeggiamenti, con tanto di mega torta per tutti e gli immancabili fuochi d’artificio.

Ora c’è da rimboccarsi le maniche, per individuare ed affrontare in modo risolutivo i tantissimi problemi della popolosa città jonica, uscita da un lungo periodo di commissariamento, dopo quasi un anno sofferto e controverso di amministrazione di centrosinistra. Tataranno, con i suoi 30 anni, è il sindaco più giovane della Basilicata, secondo solo a Valentina Viola di Chiaromonte, che li ha compiuti il 23 maggio scorso. Giovane ma con le idee ben chiare, sulle priorità sa seguire.

Il Quotidiano lo ha raggiunto ieri pomeriggio, durante un breve break, in attesa della sua squadra per iniziare a parlare della Giunta. In mattinata, dopo la proclamazione degli eletti ed altri adempimenti burocratici, Tataranno aveva incontrato i capisettore, per capire subito i punti nevralgici da cui ripartire. «Il primo passo -spiega al Quotidiano- sarà quello di costruire la squadra, per cui conto di chiudere il cerchio al massimo entro una settimana; sono ottimista perchè c’è un clima di serenità e collaborazione, quindi non penso ci saranno difficoltà particolari. Nella nostra squadra ci sono tutti i tipi di professionalità, dal commercialista all’avvocato, quindi le competenze sono garantite». Già subito dopo la vittoria, Tataranno ha annunciato che le scelte saranno condivise, definendosi «un coordinatore, non un capo».

I suoi compagni di viaggio sono tutti più o meno nel suo target, visto che l’età media degli eletti non supera i 35 anni, fatta eccezione per Nicola Benedetto, il pezzo da novanta, e Vincenzo Grippo, noto ex amministratore da sempre in mezzo alla gente. «Tra le priorità -prosegue il neo sindaco- c’è sicuramente Metaponto, a cui compatibilmente con le risorse disponibili, cercheremo di dare subito un aspetto decoroso, con la pulizia di spiaggia e strade, oltre all’annoso problema della pubblica illuminazione. Un altro punto che mi sta molto a cuore è la sicurezza, perchè chiunque venga a Bernalda deve sentirsi garantito, anche da un’amministrazione presente. Su questo avremo certamente problemi tecnici nell’installazione della videosorveglianza, viste le oggettive limitazioni del server a nostra disposizione, ma cercheremo di porre rimedio». Ma governare Bernalda significa anche affrontare i cronici problemi di bilancio, che poi sono propedeutici ad ogni forma di programmazione.

«Ne sono perfettamente consapevole -chiarisce Tataranno- tanto che lavoreremo da subito alla relazione di bilancio da predisporre entro i primi di luglio, in vista dell’approvazione in Consiglio entro il 31 luglio». Dal palco di corso Umberto, Tataranno ha teso subito la mano ai suoi antagonisti politici, lanciando una nuova stagione di collaborazione per il bene della comunità. Gennaro Collocola (Centrosinistra) e Franco Carbone (La Svolta) lo avevano già contattato per complimentarsi. Tra le annotazioni di questa tornata elettorale, c’è certamente la grande rappresentanza in rosa, con ben cinque donne tra gli eletti, con Maria Luisa Gilio e Carlotta Grieco tra i banchi della minoranza; Eliana Acito, Felicia Caroli e Giovanna Gentile nella maggioranza, con una nomina quasi certa nell’esecutivo per Eliana Acito, la quale con i suoi 738 voti è certamente la più suffragata in assoluto. Da registrare, infine, la prima debacle del centrosinistra, che da 20 anni ormai non scendeva sotto i duemila voti. Ha retto bene Franco Carbone, che ha trascinato la sua lista praticamente da solo.

a.corrado@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?