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Frattura nel Ncd, Magorno tende la mano del Pd
«Regionali come laboratorio di alleanze civiche»

Calabria

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CATANZARO - «Non ho notizie di notabili del centrodestra pronti a entrare nel Pd. Piuttosto ci sono ampi settori del mondo moderato calabrese sempre più interessati al nostro progetto politico e intenzionati a collaborare per la formazione di una grande coalizione di centrosinistra alle regionali, che ponga al centro il grande progetto di rinnovamento messo in campo da Renzi». 

 Ernesto Magorno è in aula alla Camera e, a quattro giorni dallo straripante successo del Pd alle europee, conferma l'esistenza di importanti movimenti in atto attorno al suo partito che potrebbero concretizzarsi nella formazione di inedite liste civiche a sostegno del futuro candidato a presidente della Regione del centrosinistra. Una prospettiva che, come anticipato dal Quotidiano, potrebbe riguardare alcuni elementi di spicco del Ncd, protagonisti in queste ore di una frattura all'interno del partito, dopo il flop di Scopelliti alle Europee e le accuse di tradimento da parte dell'ex governatore (LEGGI LA NOTIZIA).

Di più. Il numero uno dei democratici calabresi si dice disponibilissimo a confrontarsi con tutti coloro che, pur con estrazione politica diversa, oggi vogliono partecipare «alla costruzione di una coalizione di centrosinistra alle regionali, aperta alle voci moderate, all'associazionismo, al mondo del lavoro». 

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Non è, dunque, assolutamente campata per aria la possibilità di vedere alle prossime regionali volti e nomi, fino ad oggi organici al centrodestra, schierati su tutt'altro fronte. Nuovi e insospettabili rottamatori crescono, insomma. Da giorni, fra l'altro, in casa Ncd si susseguono le voci di importanti contatti in corso fra esponenti del partito alfaniano e quello renziano. Né c'è da scandalizzarsi, dal momento che proprio l' “uomo della provvidenza” Renzi è felicemente al Governo con l'Ncd di Alfano. La condizione che il segretario calabrese del Pd pone, però, in ogni futura trattativa è che non si scampa dalla linea di rinnovamento incarnata dal presidente del Consiglio: «E d'altro canto – spiega Magorno – in questa direzione va l'esito delle europee. Il successo del Pd è soprattutto il successo di Renzi».

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