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Amministrative ed Europee in Basilicata
Folino: «Pd: l’unione ha fatto la forza»

Basilicata

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E’ STATA innanzitutto la vittoria di Renzi, inaspettata per le dimensioni che ha assunto in Italia ed anche in Basilicata. 

Dare atto al presidente del Consiglio del suo successo significa riconoscere che con la sua azione di governo è riuscito a rimettere in moto la vicenda politica italiana, facendo pendere una volta tanto la bilancia. E questo non è poco, considerato che la crisi (con la sfiducia, la rabbia ed i problemi di milioni di italiani che persistono) morde ancora con forza il corpo sociale.

Ma è stata anche la vittoria del Pd, che per la prima volta negli ultimi tempi è apparso come un soggetto politico, più che come la somma di componenti e personaggi.
E questo, oltre che di Renzi, è anche merito degli altri. Di tutti gli altri. 

Lo spirito sostanzialmente unitario con cui è stata condotta la campagna elettorale per le europee, ad esempio in Basilicata, è stato un elemento importante, ed i risultati (delle europee ed anche delle amministrative) si vedono: lo straordinario successo di Pittella, l’ottimo risultato di tanti sindaci, anche molto giovani, del Pd lucano, che sovrasta in maniera evidente le poche zone d’ombra che pure, comunque, hanno caratterizzato questa tornata di elezioni amministrative.
Anche il buon risultato di Luigi Petrone e della sua coalizione lascia ben sperare sull'esito del ballottaggio previsto per l’8 Giugno, che mi auguro che possa essere l’occasione per un ripensamento da parte di quegli elettori di centrosinistra che al primo turno hanno fatto altre scelte.

Si è detto da più parti che la fiducia ha vinto sulla rabbia. 

Forse è vero. Ma questo significa che ora, ad ogni livello, bisogna saper corrispondere a questo voto.
Questo è vero a Bruxelles, con l’Italia che assume un ruolo centrale in una situazione non facile per la ricerca degli equilibri, ed a Roma, dove l’azione di governo esce sicuramente rafforzata ed occorre realizzare le riforme con equilibrio e determinazione. 

Il tono sobrio assunto da Renzi nei commenti post elettorali è quello giusto: poca retorica e, se possibile, un certo numero di fatti. E questo vale anche per la Basilicata, dove dopo una fase di assestamento, occorre rilanciare l’azione di governo, tutelando la Basilicata negli importanti negoziati che ci attendono sull’uso delle risorse naturali ed avviando una serie di misure per la difesa del lavoro e il rilancio dell’economia.
Per fare questo c’è bisogno di uno sforzo unitario del Pd, in primo luogo. 

Ognuno di noi ha le proprie idee e le esprimerà nelle sedi opportune. 

Con il contributo di tutti si può trovare la giusta sintesi, facendo un congresso vero, in cui ci si divide e ci si unisce sulle idee e sui programmi politici.
Il Pd ha dimostrato di essere un partito, forse l’unico rimasto sulla scena politica italiana. E di partiti (nonché di rinnovamento, una parola che a me continua a piacere) c’è ancora bisogno, in Italia e in Basilicata.

*Deputato del Pd

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