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L'intervento - Roberto Falotico
"Un attacco a Pittella? Non proprio"

Basilicata

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Se da una nomina decisa dai vertici si è passati ad una competizione vera, gran parte del merito va riconosciuto a quanti hanno invocato il diritto a far partecipare lacittà alla scelta del Sindaco, dando l’esempio della primarie. 

Quello che è avvenuto dopo è il prodotto di un duro confronto sulla situazione del capoluogo regionale, sui suoi problemi, sulle soluzioni da adottare, confronto al quale la coalizione che si è riunita intorno al mio nome ha partecipato con un progetto di ripresa della città che sarà il vademecum dell’impegno dei consiglieri eletti.

 

 
Il Sindaco che uscirà dal ballottaggio dovrà vedere nei nostri consiglieri comunali sinceri e motivati alleati della città, pronti a fare la propria parte per ridare prospettive di sviluppo alla comunità potentina. 

Ci siamo presentati con un programma che individua emergenze e priorità, strumenti nuovi e opere indispensabili. I nostri consiglieri non faranno le “statuine” in Consiglio comunale ma dimostreranno di essere portatori di novità, nei contenuti, nei comportamenti e nei valori. 

Dimostreranno di saper servire la città con dignità e compostezza, con spirito propositivo e senza volontà ostruzionistiche. C’è molto da lavorare per rimettere in piedi la “barca” e il nostro sforzo sarà di fare e far fare le cose giuste. 

Quello che consola è che al fondo di questa vicenda rimane una squadra valida, unita, motivata, plurale. Una squadra che è consapevole delle novità che le riforme istituzionali introducono nelle relazioni politiche e delle possibilità che vengono offerte dalla nuova legge elettorale di portare acqua al mulino della democrazia diretta e partecipata. 

La fiducia che ci è stata data non è meno preziosa solo perché non è maggioritaria, così come non sarebbe giusto se altri interpretassero il consenso come assenso rispetto a tutto quello che è stato fatto nella città. Il vero elemento nuovo è l’ancoraggio di gran parte della popolazione italiana ad un Governo che è visto come l’ultima speranza per rimettere in cammino la società italiana; una fresca ed abbondante nevicata che ha coperto e livellato tante cose rendendo gradevole e respirabile il paesaggio. 

La speranza è che sotto la neve anche la democrazia a Potenza trovi nutrimento per una prospettiva di rispetto delle persone, di dialettica civile e di vero rinnovamento, che parta anche da una necessaria riflessione critica ed autocritica dei ruoli e dei comportamenti tenuti da ciascuno.

 

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