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L'INTERVENTO - Dario De Luca
"Ecco come sarà la mia città"

Basilicata

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Orgoglioso della risposta della città. E’ questo il sentimento che ho avvertito e che sono sicuro hanno sentito molti di coloro che fanno parte attiva della comunità potentina.
Ho percepito attorno a me manifestazione di affetto,  di attenzione e di considerazione perché sogno “l’altra Potenza” con una ben diversa qualità della vita della città.

E’ stata premiata, probabilmente, la moderazione e la lealtà, da me evidenziata in qualunque fase del dibattito politico, anche in quella più esasperata e conflittuale.
Oggi, come lo sarà domani, è confermata la mia autonomia di pensiero e di operatività nelle valutazioni, anche importanti e decisive per il nostro futuro. Mia sarà la responsabilità di strategia e delle scelte per gestire al meglio ed in piena ed assoluta “libertà di manovra” le decisioni che si andranno ad assumere. Concentrerò la mia attenzione su alcune tematiche che, sviluppate in maniera concreta, possono far decollare Potenza e far evincere lo spirito di appartenenza ad una civilissima comunità.
Rivolgo il mio pensiero:
ai disoccupati ed agli inoccupati che soffrono principalmente in questo periodo di grave crisi, non solo territoriale e che vede penalizzato il tessuto produttivo cittadino e regionale; solo imprenditori credibili e lungimiranti potranno fare il bene della Nostra città.

Ai giovani ai quali bisogna garantire, oltre all’occupazione, certezze e spazi creativi per il rispetto che si deve avere per la loro dignità e la loro cultura.
alle donne, agli uomini e alle intere Famiglie in difficoltà, senza proclami e false promesse, alle quali bisognerà garantire un impegno quotidiano per il loro stato, senza sperperare risorse che potrebbero servire a finanziare progetti di solidarietà. 

Alla politica regionale, alla quale rivolgerò, in caso di successo, il mio appello affinché sia riconosciuto, nei fatti, e non solo a parole, il ruolo della Nostra Città che è a servizio dell’intera popolazione regionale e che merita il giusto rispetto ed il valido riconoscimento, con opportuni ed adeguati trasferimenti di risorse.
Mi impegnerò affinché Potenza non sia più definita, oltre che città “non bella”, “la più triste d’Italia” e sono convinto che il mio entusiasmo e il mio ottimismo, contageranno tutti i mie concittadini.

*Candidato sindaco alle amministrative di Potenza

 

 

 

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