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L'ira di Scopelliti travolge anche Alfano
«Non si può non eleggere nessuno in Calabria»

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Doveva essere una conferenza stampa infuocata, e così è stato. Giuseppe Scopelliti dopo la bocciatura alle elezioni europee e le polemiche con i fratelli Gentile, aveva convocato un incontro con i giornalisti per fare il punto sulla situazione. L'ex governatore è andato giù pesante, esprimendo forti critiche nei confronti dei vertici nazionali del Nuovo Centro Destra: «Spero venga presto convocata l'assemblea nazionale. Non si può non fare eleggere un deputato nella regione in cui il partito ha preso più voti». Ma non è stato solo questo. Perché l'ex presidente ha chiesto una sorta di processo pubblico per Gaetano Quagliarello, il rinnovamento della classe dirigente, ma ha gettato anche le basi per il suo futuro.

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Scopelliti non ha mai citato i fratelli Gentile, si è limitato a qualche battuta: «Ognuno risponde alla propria coscienza, io non ho nulla da commentare, quando io non sono stato candidato per gli altri mi sono speso come se fosse la mia campagna elettorale, perchè se perdono gli altri, prima o poi tocca a me. E se oggi tocca a me, a 47 anni, registrare una sconfitta - ha incalzato - posso anche pensare di tornare a vincere: Ma quelli che non hanno più 47 anni possono aver vinto, ma chissà se torneranno a vincere».

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L'ex governatore ha anche smentito l'ipotesi di un suo ruolo di sottosegretario nell'attuale governo, affermando: «Dobbiamo lasciare l'abbraccio con Renzi e passare all'opposizione, prima che sia lo stesso premier a sfruttare l'onda lunga ed a presentarsi anticipatamente alle elezioni. Per quanto mi riguarda - ha concluso - mi dedicherò alla mia famiglia e alla politica nel partito».

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Già mercoledì lo stesso Scopelliti aveva espresso in maniera molto diretta tutta la sua rabbia per il risultato elettorale e per il mancato sostegno. L’ex governatore, infatti, aveva chiesto ad Angelino Alfano non solo la testa di Gaetano Quagliariello, ma anche quella del senatore cosentino Tonino Gentile. Secondo Scopelliti è lui il leader in Calabria e i Gentile hanno dimostrato di non avere più il consenso di un tempo. La prova sono i voti presi dall’ex governatore e quelli che i Gentile hanno raccolto per Filippo Piccone a Cosenza (LEGGI L'ARTICOLO).

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