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A Matera la Giunta resta in stand-by
Non si trova la quadratura politica

Basilicata

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NON C’È ancora la nuova giunta del Comune di Matera. La voglia del sindaco Adduce di serrare i tempi si scontra in queste ore con una serie di incastri politici che non riescono a definire unitariamente il puzzle. Il problema più grosso riguarda il Partito Democratico e la scelta di nuovi assessori che combatte tra conferme e rinnovamento senza trovare una sintesi adeguata anche perchè il sostegno all’interno del Pd ha varie sfaccettature e di certo non può dirsi unitario almeno nelle singole posizioni.

Gli antezziani ad esempio sono destinati a rimanere fuori dalla giunta ed il loro sostegno in Consiglio sarà da conquistare, sotto questo profilo l’allargamento della maggioranza non ci sarà. Così come da Idv a Socialisti (almeno quattro consiglieri in totale) non si vede alcuno sconto e alcuna porta spalancata all’azione del primo cittadino. I Popolari Uniti restano in stand by ei numeri a quel punto non sembrano realmente andare verso una quadra politica, una giunta politica forte così come Adduce ha auspicato in questi giorni.

Lo stand by in questo senso è automatico e ci vorrà almeno un giorno ma forse anche di più per riuscire a trovare una soluzione che non potrà essere, stando alle interpretazioni di queste ore una rivoluzione della giunta. Cambieranno quattro-cinque assessori ma non di più. Forte rimane la posizione di Trombetta, al riparo anche se non scontate dovrebbero essere anche quelle di Cappella e Rivelli. Per il resto la discussione sarà aperta ed a dover definire la situazione sarà, come al solito il Partito Democratico. La sensazione è che difficilmente (ma in queste ore si sta discutendo anche di questo) la giunta si potrà privare della presenza di Giovanni Scarola. Numeri ed equilibri politici suggeriscono una simile eventualità.

Così come senza un sostegno politico stabile rischia di essere la posizione in giunta di Giuseppe Falcone che entrerebbe come Pd (ma non come area Santochirico a quanto si sa) nel nuovo esecutivo.

Le parole sulla nuova giunta che Angelo Cotugno ha voluto rilasciarci nel pomeriggio di ieri sono sintomatiche della difficoltà complessiva in atto a cui ha fatto seguito la dura reprimenda che il presidente della Provincia Franco Stella (con un consigliere comunale) ha espresso in un’occasione pubblica ieri pomeriggio.

«Questa nuova giunta» ha spiegato Cotugno, «è un tentativo scomposto di ritrovare una maggioranza che non c’è. Una maggioranza che il sindaco ha perso e che difficilmente ritroverà. Così il sindaco fa un danno alla città, compromette, nonostante i comunicati, il percorso di candidatura. E’ incomprensibile». Poche parole ma molto dure e determinate che confermano la delicatezza del momento politico e la difficoltà di arrivare ad un nuovo esecutivo. Il rischio che potrebbe palesarsi nelle prossime ore e che siamo di fronte ad una sorta di crisi al buio di cui non sono ben chiare le possibili conseguenze.

Dopo settimane di riunioni, confronti ed un fitto lavorio politico molti aspetti avrebbero già dovuto essere chiari. Oggi ci sarebbe solo da tirare le somme e mettere i diversi tasselli al proprio posto.

In quel caso però la giunta comunale sarebbe già cosa fatta, il lavorìo di queste ore invece dimostra che ci sono ancora aspetti e situazioni da chiarire. Risposte da avere. Bisognerà farlo in fretta, in questi casi il tempo che passa non porta niente di buono.

p.quarto@luedi.it

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