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«La Giunta di Matera è illegittima»
Il Movimento 5 Stelle annuncia battaglia

Basilicata

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LA nuova Giunta comunale, appena varata in tempi record dal sindaco Salvatore Adduce, potrebbe trasformarsi in un boomerang politico per il primo cittadino. Infatti, l’elemento che fin dalle prime ore ha fatto maggiormente discutere, ovvero l’assenza della parità di genere, non è una opzione che il sindaco avrebbe potuto non rispettare, ma una prescrizione normativa con carattere tassativo, non aggirabile neppure con lo statuto.

A denunciarlo con una simpatica immagine è il Movimento 5 Stelle, che annovera questo caso tra «i tanti errori clamorosi di Adduce»,  come la recente sentenza del Tar sul caso “Mulino Alvino” che vede soccombere il comune di Matera; la “tassa di ingresso” su camper e bus turistici, «istituita e riscossa in palese violazione della legislazione in materia di entrate comunali). -spiegano i pentastellati- Stavolta Adduce pare averla combinata davvero grossa: la sua ennesima giunta (la quinta in 4 anni) appena nominata integralmente “al maschile”, senza alcun assessore donna, è chiaramente illegittima». Ma perchè, quali sono i riferimenti normativi? «Adduce ha ignorato almeno due norme di legge (oltre che un granitico orientamento giurisprudenziale) -argomentano da 5 Stelle- che impongono al sindaco, anche nel caso di azzeramento con nomina di nuovi assessori, di assicurare la parità di genere, attraverso la previsione di almeno il 40% di donne (o di uomini) in giunta, pena l’illegittimità della Giunta e degli atti dalla stessa approvati.

Bastava una semplice ricerca in qualsiasi banca dati giuridica, per rendersi conto che il sindaco è tenuto a nominare la giunta nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi. L’articolo 46, comma 2, del Testo Unico degli enti Locali (Testo unico degli enti locali., D.Lgs. n. 267/2000) prevede infatti che: “il sindaco” (…) nomina, nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della Giunta, tra cui un vicesindaco e un vicepresidente, e ne danno comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione”. Vi è poi la L. 7 aprile 2014, n. 56 (c.d. Legge “Del Rio”) che all’articolo 1, comma 137, recita: “Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico”.

La quinta giunta Adduce nasce, quindi, illegittima e tutti gli atti che eventualmente approverà sarebbero insanabilmente viziati da tale illegittimità. Non resta ad Adduce che trarne le inevitabili conseguenze -concludono perentori da M5S- rassegnare subito le dimissioni, liberando la città dalla cappa irrespirabile e insopportabile di improvvisazione e incompetenza. Matera merita finalmente un’amministrazione seria e affidabile. Un’amministrazione di cittadini per i cittadini».

a.corrado@luedi.it

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