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Il governatore dà buca alla Boschi
E si prepara alla Guidi

Basilicata

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POTENZA - Si era premurato di giustificare la sua assenza con più alti motivi familiari, attraverso un post pubblicato su facebook: “Ogni incarico politico, anche il più complesso, non può e non deve surclassare l’impegno come genitore”. Ma come era facile prevedere la mancata partecipazione del governatore Pittella all’incontro di sabato con il ministro Boschi a sostegno della candidatura a sindaco di Petrone, non poteva non sollevare qualche polemica. C’erano tutti tranne lui. Il presidente della Regione, fino a ora assente a tutti gli incontri elettorali del suo partito per le amministrative di Potenza, ha dato “buca” anche al giovane ministro renziano. Anche adesso che Roberto Falotico non è più in campo. Lui da tempo spiega il mancato coinvolgimento con la necessità di mantenere una posizione neutrale rispetto al voto nella città capoluogo. Ma per molti si tratta del chiaro segnale di una frattura interna al Pd lucano, che tuttora stenta a ricomporsi, dopo che il partito non ha raccolto l’invito del governatore ad aprire alle primarie per l’individuazione del candidato sindaco.

Ufficialmente il governatore lucano da sabato è a Lauria. Per trascorre il ponte del 2 giugno con i suoi tre figli. Ma - pare - anche per definire gli ultimi dettagli del grande appuntamento della settimana, Con un altro ministro del Governo Renzi, di ben altro tenore. E’ fissato per il prossimo 4 giugno l’arrivo a Potenza di Gabriella Guidi , a seguito del precedente incontro romano sul futuro delle estrazioni petrolifere in Basilicata. In vista della ridefinizione degli accordi del ‘99  tra Stato e Regione  ma anche per capire meglio i termini della riforma del “Titolo V” della Costituzione, che riporterebbe le competenze in materia energetica a Roma. Un giorno molto delicato per la Basilicata  che, oltre a   giocare la partita più importante per il suo futuro, si prepara anche alla grande manifestazione annunciata in contemporanea sotto il palazzo della Regione. Sono 25 le associazioni aderenti all’iniziativa “Giù le mani dalla Basilicata”, che si oppongono al progetto di raddoppio delle estrazioni, in cambio di investimenti infrastrutturali e opportunità per l’economia e  il lavoro. Il presidente, oltre a giocare al meglio le sue carte al tavolo con il ministro dello Sviluppo economico, dovrà fare i conti anche con le esigenze di mantenimento dell’ordine pubblico e con i possibili disagi che inevitabilmente - la manifestazione  si annuncia molto partecipata - potrebbe comportare. Solo qualche mese fa il neo eletto presidente fu costretto ad abbandonare il pubblico confronto che era in corso a Marsico sul pozzo “Pergola 1”. Quella del prossimo 4 giugno dovrà essere una macchina organizzativa in grado di funzionare al meglio.

m.labanca@luedi.it

 

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