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Nuova Giunta a Matera
Stella: «Noi saremo all’opposizione»

Basilicata

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MATERA - Ha letto le  numerose reazioni alla nuova giunta Adduce e non si fa pregare quando gli si chiede cosa ne pensa.

Il presidente della Provincia, Franco Stella spiega: «C’è molto malcontento fra i partiti che hanno contribuito alla vittoria elettorale di Adduce. Noi siamo fuori, all’opposizione,  perchè non ci riconosciamo più in questo progetto politico. Questa maggioranza si mantiene con la parte dell’opposizione che ha cambiato casacca forse perchè si ritiene più soddisfatta in altri partiti. Rispettiamo le loro volontà». Adduce ha sbagliato nei tempi o nel mini-rimpasto? «Voglio capire se l’altissimo profilo che il sindaco ha sempre invocato, è garantito anche con queste nomine. Poi vorrei sapere perchè ad alcuni assessori confermati, sono state cambiate le deleghe. Forse non hanno svolto bene il loro precedente incarico? Due professionisti esterni vengono messi a riposo senza motivazione se non quella, forse, di accontentare qualche gruppo che spingeva per entrare in questa maggioranza. Non dimentichiamo l’assenza di una componente importante che è quella del gruppo Antezza. Noi continuiamo a domandarcelo anche perchè  esprimeva due assessori  non molto tempo fa». Un’assenza che ha una spiegazione politica? «Forse ci sono giochi legati alla nomina della segreteria regionale del Pd che avverrà nei prossimi giorni. Anche in questa vicenda ci sono diverse leggende metropolitane. Prima si attendevano le europee, poi altro. Noi siamo sereni. attendiamo e vigiliamo. La vicenda della candidatura a Capitale europea della cultura ci interessa molto; è un evento molto importante e speriamo che il gioco valga la candela. Oggi c’è grande attenzione su questa città. Speriamo che gli sforzi vengano ripagati». Se il sindaco avoca a se’ la delega alla cultura, cosa si può pensare? «Potrebbero esserci giochi con cui qualcuno degli uscenti sarà fatto rientrare dalla finestra, con responsabilità in questo settore. Non dimentico che le due professionalità estromesse dalla giunta erano quelle che avrebbero dovuto garantire  a questa amministrazione il salto di qualità per far raggiungere questo obiettivo. Non è sfuggito a nessuno, però, lo stridente contrasto fra il sindaco  e l’assessore all’Urbanistica  Ina Macaione». Il giudizio si sposta poi sull’intera macchina amministrativa:«Mancano collegialità, democrazia e partecipazione nelle scelte. In urbanistica ci sono state molte scelte che hanno estromesso questi aspetti innanzitutto del consiglio comunale ma anche dei cittadini, che subiscono queste scelte».

L’assenza di donne nella giunta, tema sollevato dal consigliere regionale del Movimento Cinque stelle, Gianni Perrino, è una questione che in passato ha toccato anche la giunta Stella: «Io l’ho risolto, salvo poi il caso di un’assessore che per vicende particolari mi hanno portato a revocare il mandato. Il problema esiste, ma non ci devono essere obblighi di legge per garantire la parità di genere. Se, però, come mi è stato riferito, si è trattato di scelte frutto delle designazioni dei partiti, ricordo che ne risponde anche il capo dell’amministrazione. A me furono sottoposte alla Provincia, terne di nominativi ed ho potuto scegliere. La parità di genere serve a fornire una rappresentanza ad una figura come quella femminile che nella storia non hanno svolto funzioni significative. Alla Provincia di Matera il segretario e il direttore generale sono due donne,  così come alcuni dirigenti». Adduce aveva spiegato a poche ore dalle nomine, che la sua giunta avrebbe lavorato per i prossimi 10 mesi senza interruzioni. «Tutto dipenderà dal processo di candidatura ma lo ribadisco - conclude Stella - questa città non può avvitarsi solo attorno a questo, i problemi sono tanti altri da «affrontare con determinazione e costrutto, cosa che è mancata negli ultimi anni».

a.ciervo@luedi.it

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