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«Rosa mente sull’apparentamento»
Latronico(FI) smentisce il coordinatore di FdI

Basilicata

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POTENZA - «La verità è assolutamente un’altra». Apre così Cosimo Latronico, senatore e segretario regionale di Forza Italia, che risponde a Gianni Rosa rispetto alle accuse di non aver voluto apparentarsi con De Luca e di aver spaccato il centrodestra a Potenza.

Latronico non ci sta e spiega: «Io ho ricevuto dopo il voto del primo turno una telefonata di Gianni Rosa al quale ho detto: “Ci dovete chiedere un apparentamento o l’appoggio al candidato sindaco in maniera esplicità e noi non avremo nessuna difficoltà. Ovviamente mi ero riservato di parlarne a Cannizzaro prima. Avevo detto chiaramente che serviva un documento ufficiale e pubblico. Ma nel documento che è uscito a firma di Aurelio Pace e Gianni Rosa si leggeva tutto tranne la richiesta di alleanza con nessuna delle forze politiche del centrodestra nè tanto meno con Cannizzaro. Tanto che io ho commentato: “Avete fatto la fatica di Sisifo per non citare nè i partiti e nè Cannizzaro”. Per questo a Rosa ho detto: “Se vi crea imbarazzo non so che dirvi”». E quindi Cosimo Latronico ricostruisce la vicenda: «Magari è una strategia elettorale. Non lo so. Ma di certo Rosa non può lamentarsi e dire che la colpa è la mia. La verità è che Rosa non ha mai chiesto nè a Forza Italia e nè a Cannizzaro il sostegno per il ballottaggio. Quindi non è vero che io gli avrei detto di no. Non esiste».

Quindi non c’è mai stata nessuna richiesta?

«No. Ma aggiungo: non ci sarebbe stato alcun problema se ce l’avessero chiesto. Anzi sarebbe stata una cosa naturale. Ma non ce l’hanno chiesto. Tanto più che Dario De Luca da subito ha rilasciato dichiarazioni pubbliche senza mai chiederci una mano e dicendo di non aspettarsi nulla dai partiti. Non capisco quindi le bugie di Rosa. Lui non vuole l’unità del centrodestra. Ma non può spostare su di me la responsabilità».

Ma perchè accade tutto cio?

«Non lo so sinceramente. Io credo che Gianni Rosa come al solito è prigioniero delle sue stesse ambiguita. Da un verso vorrebbe il nostro appoggio elettorale mentre dall’altro lato non vuole chiederlo. E da un altro verso vorrebbe staccare Cannizzaro da noi. Insomma ha sempre un orientamento divisivo secondo me».

Ma quindi lei non si sente il responsabile della divisione del centrodestra?

«Io purtroppo devo prendere atto che c’è la divisione. E prendo atto che c’è qualcuno che ha la responsabilità di questo e vuole scaricarla su qualcun altro. Non mi sembra nemmeno il caso di fare la cronistoria di tutte le vicende alla vigilia del ballottaggio».

Qualcuno però, magari non la conosce...

«Loro prima hanno fatto l’accordo con De Luca e poi volevano imporcelo. Noi abbiamo fatto la scelta su Cannizaro e non c’è stato verso di convergere. Questa è una storia comunque che viene da lontano. Ora vogliono il nostro sostegno ma non lo chiedono. C’è un’ambiguità di fondo che porta solo ad altre divisioni».

Ma a pagarne le conseguenze non è tutto il centrodestra?

Forza Italia da parte sua ha dimostrato che alle europee ha il 15 per cento a Potenza e ha portato tanti voti per Raffaele Fitto dimostrando una certa presenza territoriale».

Alle comunali però...

«Alle comunali le cose sono andate diversamente. Ha prevalso Dario De Luca rispetto a Cannizzaro per qualche punto ma tutta questa sproporzione di forze tra loro e noi non c’è. E’ chiaro che poteva andare meglio».

Ma ora che accade?

«Ora noi siamo pronti a riconsiderare tutto. Io ho auspicato che ci fosse una unità nel centrodestra. Me lo auguro ancora. Ma se le cose non mi vengono chieste come l’apparentamento cosa devo fare? Dobbiamo darla per nostra iniziativa unilaterale? Di certo nelle prossime ore ci vedremo con Cannizzaro per fare il punto e vedremo».

Quindi è ancora possibile una convergenza?

«La nostra posizione politicamente è chiara. Forza Italia è la forza fondativa del centrodestra e Rosa ha qualche problema a riconoscerlo».

Fate comunque il tifo per De Luca?

«E’ naturale. E’ normale questo. E’ innaturale invece che loro non ci chiedano di aiutarli. E che non chiedano il voto alle forze di centrodestra. Anzi direi che è irresponsabile da parte loro».

Ma come mai De Luca ha preso più voti di Cannizzaro?

«L’analisi del voto nei dettagli ancora non l’ho fatta. So che il voto si rispetta e quindi mi attengo al risultato. Non voglio infilarmi in nessuna dietrologia. Dico che c’era una competizione interna al centrodestra. Alla fine ha vinto De Luca. Io al suo posto avrei chiesto a tutti il sostegno al secondo turno. Prendo atto che questa cosa non c’è stata».

Ma ci sarebbe ancora tempo?

«Ripeto, nelle prossime ore faremo un incontro con Cannizzaro e i candidati consiglieri e decideremo una posizione. Una decisione autonoma a prescindere da quello che hanno detto e fatto e di quello che non è stato detto e fatto. Ci autodetermineremo. Nonostante ribadisco irresponsabilmente nè De Luca e nè i partiti che lo sostengono abbiano chiesto il nostro aiuto. Ma noi lo sosterremo lo stesso. Siamo per la coesione del centrodestra».

Le questioni del centrodestra comunque non si esauriscono con il ballottaggio di domenica...

«Appunto. Perciò resta molta amarezza che Rosa butti la croce addossi agli altri. Io le tre volte che l’ho sentito gli ho chiesto la richiesta di apparentamento pubblico. Non c’è stato. Tranne poi leggere l’intervista di Rosa sul Quotidiano di oggi in cui dice che sarei io ad aver fatto saltare tutto. Ma i fatti dimostrano altro».

s.santoro@luedi.it

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