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La scelta di Ferdinando Aiello: lascia Sel per il Pd
Il partito glissa: «E' una decisione autonoma»

Calabria

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CATANZARO - Nessuna sorpresa, dicono i vendoliani. Ferdinando Aiello, deputato calabrese di Sel che oggi a "Repubblica" annuncia il passaggio al Pd, era «uno dei più critici» del gruppo che ha come punto di riferimento Gennaro Migliore. Insomma, un possibile addio era già stato messo in conto dai vendoliani. E comunque, la cosa viene "derubricata" a questione non tanto politica, quanto legata ad equilibri territoriali calabresi. Nessun inizio di "transumanza" verso il Pd. Questa la linea. 

«Che fanno se ne vanno uno alla volta? Uno oggi, un’altro a settembre? Non avrebbe senso e comunque - dicono in Transatlantico - la scelta di Aiello è stata tutta in autonomia rispetto a Migliore». 
Il capogruppo oggi pomeriggio ha partecipato alla riunione della segreteria nazionale di Sel che si è tenuta al partito. Il caso Aiello potrebbe essere entrato nella discussione, anche se il tema all’ordine del giorno era quello della preparazione dell’assemblea nazionale di Sel di sabato 14 giugno. 
Intanto il Pd calabrese festeggia il nuovo arrivato: «Saluto con soddisfazione l’adesione del deputato Ferdinando Aiello al Partito democratico», dice il segretario del Pd Calabria, Ernesto Magorno. «Sono consapevole dello straordinario valore aggiunto che rappresenta la sua decisione di condividere il percorso di profondo rinnovamento che il Pd vuole portare avanti, attraverso la ricerca di un cammino unitario di tutte le forze riformiste che vogliono, con Matteo Renzi, realmente "cambiare verso" alla Calabria e all’Italia». 
In serata Aiello ha  ufficializzato, con una dichiarazione, la sua adesione al Pd: «Io non entro solo nel Pd - afferma Aiello nella dichiarazione -. Io entro nel Pd di Matteo Renzi. Scelgo il premier che sta cercando di cambiare l’Italia, dalla redistribuzione della ricchezza (gli 80 euro) al decreto sblocca Italia. Sel era nata con l’obiettivo di costruire una forza unitaria, per una sinistra riformista e di governo. Oggi invece ha cambiato rotta, verso una sinistra alternativa, scegliendo il Gue a discapito del Pse, un vero e proprio cambio di linea politica fatto senza discutere né confrontarsi con i territori e che io non condivido. Vado via senza rancore: resta per me invariata la stima e l’affetto che mi legano a tanti e tante iscritti a Sel con cui, specie in Calabria, in questi anni ho costruito un percorso comune». 
«Infine, voglio rivolgere un ringraziamento - conclude Aiello - ai tanti militanti del Pd che nel corso di queste ore mi stanno manifestando il loro compiacimento per la mia adesione al partito».
La scelta di Aiello arriva nel giorno in cui nello stesso Pd crescono le perplessità sul rinvio dell'assemblea regionale, con una presa di posizione ufficiale del vice segretario nazionale, Guerini (LEGGI).

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