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Cannizzaro e i suoi neutrali al voto
E Rosa sbugiarda Latronico

Basilicata

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POTENZA - Nè con De Luca, nè con Petrone. Lui e i suoi uomini, al ballottaggio di domenica per le amministrative del capoluogo, scelgono di rimanere neutrali. Ognuno farà come riterrà più opportuno. A partire da lui, il candidato del centrodestra che non è arrivato al ballottaggio, Michele Cannizzaro. Il dottore che dopo il risultato del primo turno aveva preso tempo  sulla dichiarazione di voto in vista di domenica, alla fine ha deciso così. Era rimasto in attesa di un segnale da parte dell’altro  candidato del centrodestra De Luca, che invece non c’è stato.

Del resto, l’ingegnere  sostenuto da Fratelli d’Italia e Popolari per l’Italia l’aveva detto fino dall’inizio: nessun apparentamento in vista del ballottaggio.

Esclusa la possibilità di accordi formali, era rimasta in piedi la possibilità di coinvolgimento informale. Ma neanche questo è arrivato. All’ex Dg del San Carlo, e alla sua squadra, in questi giorni non è stato rivolto alcun appello. A differenza di quanto è avvenuto a esempio nel centrosinistra, dove sia il candidato sindaco Petrone che il Pd hanno lanciato un chiaro richiamo agli uomini di Falotico.

Così il dottore mercoledì sera ha radunato la sua squadra , gli uomini della lista civica che al primo turno ha preso il 4,18 per cento dei consensi. Appuntamento  al ristorante potentino “Il gambero Rosso”, dove insieme hanno concordato la linea: assoluta neutralità. Una decisione che automaticamente comporta una spaccatura del fronte che ha sostenuto Cannizzaro. Con Forza Italia che, invece, in extremis, tramite il suo coordinatore regionale, il deputato Latronico, ha annunciato il sostegno all’ingegnere De Luca. Non senza polemiche, visto che tra Fi e Fdi continuano i soliti batti becchi che non sono mancati in tutta fase di preparazione della amministrative.

Anche in questo caso, tra Rosa e Latronico, le versioni dei fatti restano molteplici e soprattutto diverse: con il consigliere regionale che dice di aver ricevuto un “no” da parte del deputato a cui aveva chiesto un’alleanza.

E quest’ultimo che invece continua a insistere, sostenendo di non aver ricevuto nessuna proposta di questo tipo. In questa telenovella che continua a raccontare la profonda spaccatura del centrodestra lucano, incapace già nella prima fase di esprimere una candidatura unica,  l’ultima puntata l’ha scritta il consigliere Rosa. Che replicando all’intervista rilasciata dal parlamentare sul Quotidiano della basilicata, dalla sua bacheca facebook risponde, attacca e sbugiarda: «Cosimo Latronico gioca sul termine “apparentamento”. Ad ognuno la propria verità, gli atti sono quelli che contano e sino ad oggi esiste solo un comunicato “concordato” con Latronico a firma Rosa/Pace cui doveva fare seguito una sua dichiarazione. Ognuno è libero di rimangiarsi la parola così come accaduto nel giorno del Signore. Di seguito quanto risulta ancora dal mio telefono».

E in effetti,  sul social network, Rosa allega al post il registro delle chiamate. Tra cui due telefonate inoltrate al deputato, il 29 maggio e un’altra domenica scorsa.

A questo punto, a tirarsi indietro rispetto alla proposta di alleanza sarebbe stato proprio Latronico.

Il risultato resta uno: anche in questo caso l’alternativa politica al centrosinistra non trova la quadra e manda in fumo l’unità. Su De Luca si sposta solo una parte della coalizione.

Per altro, ormai a pochi giorni dal voto, con polemiche di sottofondo che di certo non fanno bene alla causa del candidato sindaco. Insomma, nel centrodestra di casa nostra la storia è sempre la stessa.

   m.labanca@luedi.it

 

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