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Donne in Giunta, il weekend porta consiglio?
Entro lunedì dovrebbe essere sciolto il nodo

Basilicata

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NON è solo il fattore tempo a determinare le scelte delle prossime ore.

Scegliere i neo assessori che dovranno lasciare il loro incarico a meno di una settimana dalla nomina, è il vero ginepraio in cui partiti e sindaco stanno cercando di districarsi.

La decisione di inserire donne all’interno dell’esecutivo di Adduce rischia di sparigliare equilibri che la composizione appena nominata, invece, aveva mantenuto.

Cosimo Muscaridola, segretario cittadino del Pd, spiega: «Stiamo lavorando per giungere ad una soluzione.

Dobbiamo individuare, con otto assessori in carica, quali dovranno lasciare. Stiamo riflettendo - aggiunge laconico - per giungere ad una soluzione condivisa».

Incontri che si susseguono, impegnano il partito di maggioranza chiamato ad un vero e proprio esercizio da equilibrista.

Il sindaco, dal canto suo, conferma ciò che aveva dichiarato nei giorni scorsi, ovvero che l’esecutivo è in grado di operare.

La nuova giunta infatti si è riunita già due volte in 48 ore: all’orizzonte c’è il bilancio e dunque bisogna lavorare.

«Dall’esterno può non essere percepibile, ma ci siamo impegnati su più fronti.

Mi spiace  solo - dice Adduce - che alcuni di loro lavoreranno solo per pochi giorni; credo però non sia nulla di drammatico».

E’ il sindaco a tornare sul fattore tempo; in poche ore Adduce vuol risolvere questo problema «Riequilibrando la presenza delle donne in giunta. Credo che entro lunedì si potrà giungere alle nuove nomine. Devo fare in modo che si accelleri. Ho lasciato un po’ di tempo ai partiti, ancora una volta. D’altronde non c’è nessun problema formale, un giorno in più non cambia le cose».

Tra le righe, però, Adduce lascia intendere che se l’indecisione dei partiti dovesse proseguire, alla fine deciderebbe lui.

Nessuno sconto sull’intera vicenda, invece, da Angelo Cotugno del Pd che considera lo “scivolone” sulla presenza femminile in giunta «Un’offesa, una violenza alla città.

Il sindaco - prosegue - non si rende conto di quanto questa mancanza, pur in una cultura povera come dimostra la storia della nostra città, crei danni anche per il futuro in particolare nella visione dei nostri ragazzi. Il vulnus è terribile». Sulla vicenda Cotugno aveva avuto uno scambio di opinioni su facebook con Valeria Fedeli, vice presidente del Senato che era intervenuta sul passo indietro a favore delle ”quote rosa”.   Il toto-assessore, in realtà, è l’elemento marginale dell’intera vicenda; il rischio più concreto è che scelte imposte possano condurre verso quello che Totò chiamava “pateracchio”. E in quel caso il danno sarebbe maggiore.

a.ciervo@luedi.it

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