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Luigi Petrone si prepara alle urne
«Sono un uomo libero non disperdiamo voti»

Basilicata

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POTENZA - Luigi Petrone sembra tranquillo. Modi pacati, sorridente, voce bassa. Si concede quattro chiacchiere e non lesina in sorrisi. Per chiudere la sua campagna elettorale ha allestito quello che potrebbe essere definito il “colpo di coda” della comunicazione elettorale. Quattro gazebo aperti in contemporanea in tutta la città: viale Dante, parco Elisa Claps, parco dell’Europa Unita e piazza Mario Pagano. Ogni gazebo con un gruppo di giocolieri e artisti di strada a contorno: trampoli, bolas, ragazzini che consegnano palloncini con il nome del candidato sindaco stampato su un lato. Più che un aspetto da duellante dà l’idea di avere tutte le carte per superare le 21mila preferenze, così come ha chiesto nel suo appello circolato anche su facebook.

«E' stata la mia prima volta - dice - a differenza del mio concorrente Dario De Luca che già ha affrontato in passato una campagna elettorale sotto un'altra bandiera. Approfitto per affermare con forza che la politica è davvero bella». Mentre parla con i suoi supporter racconta anche del momento molto propizio per il centrosinistra: «La vittoria di Renzi, il voto di Pittella alle europee, Marcello alla Regione. Sarebbe davvero importante per noi raggiungere la vittoria. Con buona pace di chi dice che non c’è mai stata alternanza. Il momento è davvero buono». Lo staff del candidato ha lavorato in grande: a piazza Mario Pagano ha allestito uno spettacolo vero e proprio per il diletto dei cittadini. Quasi a ribadire una certa immagine di una città viva, attiva e solidale.

Ma Petrone cerca anche di svincolarsi dal partitismo, continua a definirsi «Un uomo libero, indipendente. A parlare è la mia esperienza professionale e umana. Le ultime ore sono quelle più difficili, non disperdiamo neanche un voto. Dobbiamo resistere alle pressioni, a chi chiama falsamente per nome e per conto, a chi vuole mettere in difficoltà me per indebolire l’unità del centrosinistra. Non ci riusciranno».

E questo appello all’unità si spera possa coinvolgere anche Falotico e i suoi sostenitori, a questo punto quasi fondamentale per il successo totale del centrosinistra in nome di una pacatezza che sembra quasi essere uno stile di vita, nonostante giocolieri e saltimbanchi.

v.panettieri@luedi.it

 

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