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Urne aperte a Potenza per il ballottaggio
La città sceglie il nuovo sindaco

Basilicata

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POTENZA - E’ il giorno della verità per la città di Potenza che oggi eleggerà il nuovo sindaco dopo dieci anni di amministrazione Santarsiero. 58.591 gli elettori che dalle 7 alle 23 potranno recarsi alle urne per scegliere i due candidati sindaci al turno di ballottaggio. Per il centrosinistra, l’avvocato Luigi Petrone che al primo turno, sfiorando quasi l’elezione diretta, ha raggiunto il 47,82 per cento. E per il centrodestra - anche se diviso - lo sfidante, Dario De Luca che parte dal 16,79 per cento del 25 maggio. Il primo sostenuto dalle liste di Pd, Scelta civica, Centro democratico, Sel, Socialisti, Socialisti e democratici, Popolari uniti e dalla civica per Petrone sindaco. Il secondo appoggiato ufficialmente, oltre che dalla sua civica, dalle liste di Fratelli d’Italia e Popolari per l’Italia. L’avvocato dovrebbe poter contare anche sul sostegno annunciato da Roberto Falotico, che al turno del 25 maggio si era presentato come avversario, ma che nei giorni passati ha fatto dichiarazione di voto per il candidato di centrosinistra. Mentre conterà sul solo sostegno aggiuntivo di Forza Italia, l’ingegner De Luca, che invece non ha incassato l’“aiuto, dell’altro candidato del centrodestra che non è arrivato al ballottaggio, Michele Cannizaro. E neppure dell’altra lista che aveva sostenuto quest’ultimo al primo turno, ovvero quella del Nuovo Centro destra.
Un risultato frutto anche della scelta del candidato sindaco in campo che fin dal primo momento ha escluso la possibilità di apparentamenti e accordi, preferendo rivolgersi ai soli elettori e non agli «apparati di partito».
Nomi della società civile, senza precedenti esperienze di partito, Petrone e De Luca, entrambi noti per il fare molto pacato, anche in questa ultima fase pre elettorale si sono misurati senza colpi bassi, con campagna elettorali poco aggressive. A eccezione di qualche scintilla che pure si è vista negli ultimi giorni - dopo l’attacco di De Luca che ha accusato lo sfidante di non essersi presentato a uno dei confronti per paura, con la replica del secondo che invece ha puntato il dito contro le «truppe di apparato conservatore» dell’ingegnere - i due sfidanti si sono proposti con lo stesso profilo da gentlemen. A dispetto della candidatura che interpretano: il primo si propone come l’uomo del cambiamento e del nuovo corso, seppure, sostanzialmente, nel segno della continuità del Partito democratico. Il secondo come “il liberatore” della città, rispetto a chi in questi anni ne ha provocato il fallimento, e quindi in profonda rottura con quello che è stato fino a ora.
Da Roma, testimonial per Petrone, il ministro per le Riforme costituzionali, Maria Elena Boschi che sabato scorso, insieme al capogruppo alla Camera, Roberto Speranza, ha incontrato elettori e simpatizzanti al Grande Albero. Visita a cui ha fatto seguito, due giorni fa, quella del collega dell’Economia di Scelta civica, Enrico Zanetti. Per De Luca, invece, chiusura di campagna elettorale venerdì in piazzetta Duca della Verdura, il senatore ed ex ministro Mario Mauro.
Lo spoglio inizierà immediatamente dopo la chiusura delle urne. Già in nottata i potentini conosceranno il nome del nuovo primo cittadino.

 

 

 

 

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