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Pd, il 30 giugno l'assemblea decisiva per le primarie
Il candidato ideale di Renzi: trentenne interno al partito

Calabria

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Il Pd si avvia verso le primarie per la scelta del candidato a presidente della Regione ma la certezza si avrà soltanto durante l'assemblea regionale del partito, che potrebbe essere convocata per il prossimo 30 giugno e alla quale parteciperà il vicesegretario nazionale del Pd, Lorenzo Guerini. Questo l'esito della riunione che si è svolta oggi a Roma, a margine della direzione nazionale dei democratici, fra i componenti calabresi e il numero due di Renzi, quest'ultimo assente al vertice perché appena rientrato dal suo tour in Oriente.

Dovrà, dunque, essere la Calabria a decidere se affidare alle primarie la scelta del futuro candidato oppure trovare al proprio interno la quadra su un nome condiviso. Quel che è certo è che Guerini ha dato mano libera ai dirigenti regionali, affidando loro la scelta del metodo ed escludendo ingerenze del nazionale. La palla, a questo punto, passa all'assemblea regionale del partito che dovrà decidere se compiere il passo fatidico e aprire le porte alla campagna elettorale di chi è già in pista, ovvero Mario Oliverio e Demetrio Naccari Carlizzi. Rimangono sul campo una serie di dubbi, uno su tutti la legittimità della legge elettorale approvata dal Consiglio regionale e al vaglio di costituzionalità. Secondo punto da chiarire la tempistica del voto in Calabria, affidata per legge al prefetto di Catanzaro.

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Su tutto, i desiderata di Renzi, il quale pare che ancora non si sia mai interessato alla Calabria. Non è escluso, allora, che - se la discussione in Calabria si dovesse troppo complicare sul metodo ma anche sui nomi - il premier rottamatore decida di occuparsi personalmente del caso Calabria e - così come ad esempio accaduto in Sardegna - optare per una linea di rinnovamento totale, a partire dalla scelta del candidato presidente. Il profilo - raccontano dalla sede romana del Pd - sarebbe quello di un trentenne da selezionare all'interno del partito, e non tanto tra le fila della società civile. La partita, dunque, è lunga e tutta da giocare.

 

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