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Appoggio per due anni, Giunta apolitica e risorse
Il piano Pd per De Luca

Basilicata

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POTENZA - L’indiscrezione è sempre insistente e troverebbe anche alcune conferme nelle ultime notizie che arrivano sugli orientamenti del neo sindaco. Il Pd avrebbe fatto la sua offerta a De Luca: garanzia di governabilità al primo cittadino che da solo non ha i numeri necessari in Consiglio, in cambio di un esecutivo composto esclusivamente da esterni.

La linea dei democratici per salvare il salvabile e contemporaneamente evitare il boomerang che inevitabilmente deriverebbe da un’opposizione in Consiglio - di fatto maggioranza - che non consentirebbe al primo cittadino di governare, sarebbe stata definita al margine della direzione regionale  dello scorso lunedì. Con il copyright dei massimi dirigenti del partito, compreso lo zampino del consigliere regionale, Mario Polese, l’operazione sarebbe stata chiusa a ferite ancora sanguinanti, subito dopo la debacle di domenica. Intesa su quel programma che De Luca si appresta a portare in consiglio comunale. In cambio, oltre alla garanzia della governabilità, anche se a tempo determinato,  opportune rassicurazioni sugli impegni della Regione: un aiuto economico per venire fuori dai guai finanziari dell’Ente sull’orlo del dissesto. Questo sarebbe ciò che il Pd avrebbe messo sul piatto della bilancio, per determinare quegli equilibri che pure sono necessari per  portare la città fuori dall’emergenza. I democratici, del resto, al minimo storico del consenso cittadino, devono fare i conti con una cittadinanza che difficilmente digerirebbe un atteggiamento di ostruzionismo nei confronti del sindaco neo eletto.

Ma dall’altra parte, il dente da togliere per qualcuno sarebbe altrettanto doloroso. Soprattutto per una parte della coalizione politica che ha sostenuto De Luca in campagna elettorale.

Nello specifico i Fratelli d’Italia di Gianni Rosa, che molto più  difficilmente sarebbero disposti a rinunciare a un posto in Giunta. Tanto che con gli alleati delle amministrative di Popolari  per l’Italia - che ieri in conferenza stampa hanno chiaramente detto di non aspirare all’Esecutivo - ci sarebbe stato già qualche screzio. E, in quest’ipotesi, guadagnerebbero anche più chiarezza le ultime parole pronunciate ieri dal consigliere regionale Aurelio Pace. In chiusura di conferenza stampa - a un giorno da quella che avevano tenuto i Fratelli d’Italia per analizzare il risultato del voto - ha detto: «L’unica cosa che ci sta veramente a cuore in questo momento è il bene della città. E’ questa la vera priorità. A differenza di altri partiti, non abbiamo bisogno di metterci le spillette della vittoria».

m.labanca@luedi.it

 

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