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Nuova Giunta a Matera
Adduce ha deciso, anzi no

Basilicata

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MATERA - Alla fine la fumata è stata grigia. Ancora una notte per pensarci prima di tirare fuori una giunta che rispetta la parità di genere. E’ questa la decisione del primo cittadino Salvatore Adduce bloccato fino a tarda sera da una riunione sul prossimo bilancio in giunta. Una lunga riunione nella quale sono stati esaminati i diversi aspetti e le scelte da fare su un provvedimento nevralgico per l’incedere dell’Amministrazione.

Al momento ci sono poche indiscrezioni che trapelano. La certezza su cui si lavora, stando a fonti accreditate, è la presenza in giunta del presidente regionale del Pd Pasquina Bona. Una sorta di figura di garanzia politica per il ruolo che ricopre e l’esperienza acquisita nel tempo. Per il resto si parla di altre due giovani professioniste che saranno più espressione della società civile che non direttamente dei partiti. E anche questa indicazione, se confermata, appare sintomatica delle difficoltà intervenute nelle scelte e negli adeguamenti di queste ultime ore.

Per il resto la sensazione è che il sindaco abbia voluto, al di là degli impegni ravvicinati che ha incontrato sulla sua strada, riflettere ancora per qualche ora sulle scelte e sugli equilibri politici che si devono o si possono salvaguardare.

E’ per questo che alla fine si è trattato di una giornata estenuante. Nella quale sembrava che la giunta fosse sul punto di venir fuori in qualsiasi momento.

Ma prima di tirare fuori i nomi dei tre nuovi assessori al femminile della sua giunta. Salvatore Adduce ha preferito un lungo tira e molla, forse per perfezionare e placare qualche asprezza politica e qualche difficoltà supplementare pronta ad arrivare in Consiglio con l’uscita di Sel. O forse ancora per riuscire ad intrecciare le questioni istituzionali con quelle politiche e forse anche per poter affrontare in una lunga giunta serale alcuni temi aperti sul tappeto a cominciare da quel bilancio che rischia di slittare oltre il 30 giugno termine indicato per l’approvazione dallo stesso primo cittadino. Insomma di motivi per il rinvio ce ne sono molti. Resta il fatto che si è rimasti in sospeso e questo ha potuto far viaggiare anche oltre, questi motivi, ogni fantasia.

Ogni valutazione resta plausibile e ogni ragionamento  si integra alla perfezione con l’altro fino a disegnare un vero e proprio puzzle capace di contenerli tutti.

Negli ultimi giorni il tentativo che il sindaco e il segretario del Pd, Muscaridola hanno fatto è stato quello di tenere nell’assoluta riservatezza, al coperto, tutti quanti i nomi che stavano valutando per, eventualmente, inserirli in giunta non sono emersi. Una scelta precisa.

Oggi quel lavoro sembra giunto ad una definizione. Il quadro politico, i numeri appaiono chiari. Tre saranno i posti destinati alle donne per rispettare quel 40% previsto dalla legge, due saranno quelli lasciati liberi dal Pd con Infantino e Falcone e uno da Sel con Rivelli. Sinistra e Libertà, salvo clamorose sorprese, resterà fuori dalla giunta con l’ingresso di Pasquina Bona e di altri due professionisti d’area della società civile. Non dei tecnici veri e propri come successo per Macaione e Giordano ma qualcosa che vi si avvicina molto. La palla rimane tutta in mano al primo cittadino. Che oggi, forse, è pronto a decidere. Forse.

p.quarto@luedi.it

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