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Bilancio e urbanistica sono al primo posto
Sopralluoghi nei due settori importanti per il rilancio

Basilicata

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POTENZA - Manca una manciata di giorni per la proclamazione degli eletti al Comune di Potenza. Entro giovedì dovrebbe essere cosa fatta, poi si dovrà mettere in piedi la nuova giunta. E Dario De Luca questo ruolo lo sente già addosso, cucito come un abito. Non ha perso tempo il nuovo sindaco e nonostante non sia stato ancora proclamato da diversi giorni si aggira negli uffici del Comune per cominciare a capire dove poter agire il prima possibile. Ma ci sono ancora da fare gli assessori, altro cruccio. Il sindaco non ha intenzione di tornare indietro su quanto detto in questi giorni, la giunta sarà composta almeno in parte da esterni, molto probabilmetne da inserire nei settori più delicati, dove la politica deve, in un certo senso, restare in disparte. «La lista di nomi c’è - dice - e ho già cominciato a contattarli per chiedere la disponibilità ad intraprendere questo percorso».

Ma a cosa sta lavorando il nuovo sindaco di Potenza? È lui stesso a raccontare di un dialogo poco tempo fa con il vice sindaco attuale, Pietro Campagna che dalle simissioni di Santarsiero è anche sindaco facente funzioni. Bisogna capire come sta andando avanti la macchina amministrativa in questo momento di cambio di guardia ma c’è dell’altro.

«Ho parlato molto con l’assessore al Bilancio Federico Pace, perché è chiaro che sulla questione bisognerà lavorare moltissimo. Il mio obiettivo è capire quale può essere l’agibilità non solo amministrativa, ma anche politica». Uno dei temi caldi in effetti riguarda il bilancio comunale, già all’indomani dell’elezione si è ampiamente detto che la Regione dovrà svolgere un ruolo fondamentale per arrestare il deficit delle casse regionali. E c’è certamente un problema politico. Lo scopo di De Luca è capire anche se ci sarà la possibilità nei prossimi anni di poter investire nuovamente, o se si dovrà soltanto cercare di ripianare le emergenze tenendo sotto controllo la situazione debitoria. E questo è un aspetto che il prossimo assessore al Bilancio dovrà tenere ampiamente in considerazione. Sono solo voci, ma esistono. La narrazione popolare vorrebbe questa vittoria di De Luca come un’astuta operazione del centrosinistra per evitare il colpo personale sulla dichiarazione di dissesto. Ed è più che lecito, anche con questi rumors, per De Luca cominciare a sondare il terreno per capire quali possono essere le strade da battere nei prossimi mesi.

Ma c’è un altro passaggio che il neosindaco ha fatto all’interno del palazzo comunale. Riguarda l’ufficio urbanistica che lui, in qualità di ingegnere, conosce molto bene. «Ho voluto fare una stiam di quanto è in corso in questo momento, era importante farlo» dice. Dunque De Luca è andato a guardare proprio in quei due macro aspetti della città che più hanno generato discussioni non solo durante la campagna elettorale. Da una parte il bilancio, dall’altra l’urbanistica. Due aspetti in un certo senso complementari l’uno all’altro e al tempo stesso estremamente caratterizzanti. È chiaro che De Luca adesso ha necessità di imprimere il suo marchio del cambiamento, partendo proprio dagli elementi maggiormente contestati: la gestione dei patrimoni e l’urbanistica. Ma desso si dovrà fare i conti con altri tre aspetti fondamentali: a fine mese scade l’ennesima proroga della Ztl, verrà riaperta? Verrà inserito un biglietto simbolico all’accesso delle scale mobili? E sul controllo dei parcheggi?

v.panettieri@luedi.it

 

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