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L’ultima seduta del Consiglio
fra emozione, ricordi e programmi futuri

Basilicata

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MATERA - Nell’ultima seduta del consiglio provinciale, il convitato di pietra è stato innanzitutto il sottosegretario Graziano Delrio,  padre della riforma che abolisce gli enti. A quello che più volte nel corso dell’assemblea è stato più volte definito “Uno scempio”,  ci si è riferiti mole volte, così come alla Regione che «In più occasioni - ha detto il presidente Franco Stella - ci ha lasciati soli».

Il clima, ieri, nella sala consiliare del palazzo di via Ridola, era una via di mezzo fra l’ultimo giorno di scuola e l’addio a un caro amico. I ringraziamenti si sono sprecati, insieme ai bilanci delle singole attività: il più commosso,  è stato la matricola e consigliere tursitano Cosma, il più tifoso il bernaldese Carbone che ha chiesto una  “Standing ovation” per il presidente della Provincia Franco Stella.

In tutto sono stati 11  gli interventi dei componenti dell’assemblea. Più volte la soluzione Delrio è stata bollata come antieconomica e condotta a pessimi risultati. Più volte si è parlato di maggioranza e minoranza che ieri si sono guardati negli occhi uniti dallo stesso destino. Per i consiglieri che sono intervenuti è stata l’ocacsione per illustrare  anni di attività segnati soprattutto dalle calamità naturali che nel materano hanno fatto sentire il loro peso. E’ stato il presidente del consiglio, Aldo Chietera a indicare i dati  sul lavoro svolto: 95 sedute, 472 delibere esaminate, 6 commissioni permanenti e una speciale. Il consiglio provinciale di Matera, inoltre, ha incontrato in sedute congiunte, i colleghi di Potenza e i consigli comunali delle amministraizoni che compongono il territorio. «Abbiamo lavorato con serietà e passione - ha detto Chietera che ha ricordato il caso del consigliere Sabino Casulli (dichiarato ineleggibile nel 2009 a causa di una condanna a dieci mesi che risaliva al 2004 per abuso d’ufficio, ndr.) che «E’ ormai rigenerato dopo aver superato i tre livelli di giudizio».

Ambiente, economia, società; la voce del territorio è entrata nell’assemblea consiliare quando gli esponenti eletti dalle comunità della provincia si sono soffermati su confronti accesi, dibattiti e discussioni il cui risultato, come è emerso in più occasioni, è stato spesso il voto all’unanimità.

C’è chi ha scelto la  politica poco prima di entrare in seminario, cambiando il proprio destino (Santochirico) e chi ha ammesso di essere profondamente cambiato dopo l’esperienza di consigliere provinciale, chi ha voluto ricordare l’amico e compagno istituzionale Antonio Montemurro (Cinnella).  Molti i rapporti personali nati tra gli scranni della sala consiliare che, forse, la prossima campagna elettorale per le comunali del 2015 metterà alla prova.

Democrazia impoverita e accentramento inutile sono, secondo il consigliere Paterino, gli effetti della riforma che invece avrebbe dovuto essere rivolta ad una rilettura complessiva di riorganizzazione dello Stato.

Di pseudo riforma ha parlato il consigliere Stigliano che ha ricordato l’importanza delle comunità.

Dal giorno della nascita della Provincia, 87 anni fa la storia è andata avanti ma, secondo la consigliera Favoino è bastato un tratto di penna per buttare tutto  a mare.

Sui temi ambientali, su cui non si può far scendere il silenzio si è soffermato Vito Di Trani, consigliere e sindaco di Pisticci  che ha sottolineato il buon lavoro fatto dall’assemblea. Al rapporto con i cittadini e alla voce che trova spazio in assemblea si è riferito anche il consigliere Di Pierro. Infine i problemi affrontati dall’amministrazione per i legami del patto di stabilità, e quelli che hanno segnato l’attività sono stati illustrati dal consigliere Amenta che ha sottolineato il lavoro effettuato per superare questi disagi. Ad ascoltare attenti e senza badare all’orario di lavoro ampiamente superato c’erano gran parte dei 400 dipendenti della Provincia ai quali il presidente Stella parlerà ancora nelle prossime ore.  Il timore per la loro occupazione si leggeva chiaro e diventerà tema di confronto anche nelle prossime ore.

a.ciervo@luedi.it

 

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