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Il Pd romano detta la linea: «Rinnovamento totale»
Centrodestra, prove di dialogo tra Santelli e Gentile

Calabria

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CATANZARO - Rinnovamento totale su tutta la linea e su tutto il fronte. E' questo il viatico che il vicesegretario nazionale del Pd, Lorenzo Guerini, oggi ha dato nelle mani di Ernesto Magorno e di tutti i componenti calabresi della direzione nazionale democrat nel corso della riunione sul caso Calabria, che si è appena conclusa nella sede del partito in vista dell'assemblea regionale in programma per il 30. Il ragionamento dei renziani per la campagna elettorale delle regionali è chiara: dare il segno evidente e ben visibile all'elettorato di un cambiamento vero del Pd in Calabria, e quindi nomi e volti nuovi tanto per la carica di governatore quanto nella preparazione delle liste. Discontinuità a tutti i livelli e basta con i decani del Consiglio regionale. Solo con questa linea si vince, ha detto Guerini. Detto questo, però, pare non si siano fatti molti passi in avanti per la scelta dell'aspirante presidente della Regione. 

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Da una parte, infatti, c'è chi – come il parlamentare ed ex commissario Alfredo D'Attorre - acconsente a un mandato esplorativo nelle mani di Magorno, affinché individui una personalità che metta d'accordo tutti, meglio se interna al partito e con un profilo di rottura. Sono tante, però, le voci – tra queste quella di Nico Stumpo – che rilanciano le primarie di coalizione. Il quadro, dunque, continua ad essere confuso e, intanto, si avvicina l'appuntamento con l'assemblea regionale del 30, alla quale dovrebbe essere presente anche Guerini. E' certo – questo avrebbero richiesto i dirigenti nazionali – che per quella data il partito calabrese dovrà aver elaborato una linea: primarie o scelta secca. 
In movimento anche il centrodestra. Incontro ieri alla Camera tra i due coordinatori regionali di Ncd e Fi, Antonio Gentile e Jole Santelli, per dare un'accelerazione alla scelta dell'erede di Scopelliti. 
«L'incontro – fa sapere Gentile - è servito a delineare un primo confronto tra i due maggiori partiti del centrodestra per arrivare a definire in tempi brevissimi la scelta del candidato alla presidenza e il programma politico che andrà condiviso con altri partiti e forze civiche. Ci rivedremo nel finesettimana. Nel rispetto delle singole autonomie, condividiamo la necessità di valorizzare energie ed esperienze che possano, ad ogni livello, consentire al centrodestra di interpretare i bisogni dell’elettorato calabrese».
E mentre i partiti tradizionali provano a chiudere il cerchio, dal Movimento 5 stelle arrivano dure critiche alle due maggiori coalizioni. I parlamentari Dalila Nesci, Nicola Morra, Paolo Parentela e Federica Dieni, sostengono infatti: «Mentre in Calabria vengono tagliati ospedali, servizi sanitari e treni dei pendolari, emergono sperperi stratosferici nell’amministrazione regionale, perfino con assunzioni illegittime di dirigenti nominati dai partiti politici. Le retribuzioni abusive di questi burocrati totalizzano milioni di euro, sottratti al bene comune e alle urgenze della Calabria».

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