Salta al contenuto principale

De Luca si occuperà della mobilità
Giunta a 8 in attesa del nuovo Statuto

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 36 secondi

POTENZA - La composizione della giunta comunale si sta rivelando un’operazione molto delicata. Un po’ perché davvero la nuova amministrazione ha voglia di rispondere all’idea di cambiamento e patto sociale con la città che l’ha portata a piazza Matteotti. Un po’ perché l’esecutivo dovrà rispondere a complicati equilibri politici: le sigle del centrodestra che hanno tirato la volata (Fratelli d’Italia su tutte) sono decise a mettere un’impronta forte sul futuro della città.
La scelta di una giunta tecnica risponde forse proprio al doppio bisogno di rivendicare e proporre un’alta qualità dell’attività amministrativa e cominciare la mediazione politica nel centrodestra che, per la prima volta dopo anni, si trova a essere forza di governo. Sullo sfondo, poi, sempre il bisogno di tessere relazioni almeno programmatiche un po’ più ampie rispetto ai confini dell’ala di consiglio che sostiene De Luca. In consiglio comunale la maggioranza numerica è del centrosinistra che ha superato al primo turno il 50 per cento dei voti.
Anche per questo il sindaco Dario De Luca sta lavorando in prima persona alla composizione della squadra di governo. E difficilmente l’elenco definitivo sarà pronto per domani, quando al quarto piano del Palazzo di Giustizia si svolgerà la cerimonia di convalida degli eletti.
Nel frattempo, proprio in quell’elenco di consiglieri è tornato anche Mario Guarente, eletto nella civica Liberiamo la città, della coalizione guidata da Michele Cannizzaro. Per un «errore di trascrizione» l’ufficio elettorale del tribunale aveva convalidato l’elezione di un altro candidato, Giuseppe Galizia, assegnando il seggio a Nuovo centro Destra. Ieri la correzione dell’errore.
Rispetto all’esecutivo di De Luca, invece, una certezza riguarda i numeri. Sarà composta da 8 persone, due in meno rispetto alla precedente amministrazione dopo alcuni cambiamenti intervenuti nella norma nazionale sull’architettura istituzionale. Ancora è presto per prevedere se il prossimo consiglio accetterà, poi, di completare il percorso di modifica dello Statuto comunale già avviato nella scorsa consiliatura e portare a sei postazioni (così come era stato proposto) la giunta comunale.
Negli ultimi giorni sono circolate parecchie indiscrezioni sui nomi in pole per un posto in giunta, molte frutto di suggerimenti e desiderata di singoli, altre sembravano soluzioni legate soprattutto a equilibri interni di partito.
Ma al momento le uniche due costanti - nomi che tornano con insistenza - sono rappresentate da Dino Bellettieri e Luigi Serra. Il primo è stato eletto consigliere comunale, il più votato della lista di Fratelli d’Italia. Avvocato, esperto di giustizia sportiva, sarà quasi sicuramente in squadra. Il nome di Luigi Serra dovrebbe essere legato alla gestione del settore culturale e della formazione. Prorettore dell’Università orientale di Napoli, il professore potentino dovrebbe diventare quel ponte con l’Unibas che per De Luca è stato da subito un punto irrinunciabile dell’impegno elettorale. Il sindaco, fin dai primi passi della candidatura, ha sempre spiegato di voler recuperare e rafforzare la relazione tra l’Ateneo e la città, facendo diventare Potenza una vera città universitaria.
Mentre continuano le interlocuzioni con personalità e professionisti della città, De Luca sta facendo anche un ragionamento importante sulle deleghe e sulla riorganizzazione dei settori da gestire. Il sindaco sta guardando a uno scenario complessivo, sapendo, però, che la prima vera prova da affrontare sarà l’approvazione del bilancio, da qualche tempo allo studio della sua squadra.
Probabilmente De Luca terrà per sé la competenza su alcuni settori particolarmente delicati per la città. Trasporti su tutto, tematica tra l’altro che lo vede esperto a livello professionale. Non è un mistero che la mobilità potentina abbia bisogno di una profonda riorganizzazione: il servizio è tra i più costosi del Paese e conta su un tasso di gradimento dei cittadini molto basso. Collegamenti, gara per l’affidamento del servizio, integrazione della mobilità meccanizzata con quella tradizionale, circuito della mobilità extraurbana. Punti di uno scenario complesso che De Luca potrebbe voler sbrogliare assumendosi anche la responsabilità delle delicate relazioni con le parti sociali in causa.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?