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Tregua finita all’interno del Pd
Luongo convoca i big in vista del congresso

Basilicata

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POTENZA – Fine della tregua e Luongo rompe gli indugi: inizia la fase organizzativa delle liste congressuali che vanno presentate entro il 4 luglio. Sono queste, le ultime ore a disposizione per tentare di trovare la sintesi unitaria nel Pd. Altrimenti, sarà congresso regionale il prossimo 12 luglio con una sfida a tre senza esclusioni di colpi. Le diplomazie ad ogni modo sono in moto. Ma  pare che non ci sia quasi più margine di trattativa. Le speranze per un congresso unitario sono ormai ridotte al lumicino. I generali, infatti, iniziano a serrare le truppe. Ieri, in tal senso, Antonio Luongo ha convocato la riunione dei big che lo sostengono. Da Vito De Filippo a Filippo Bubbico, da Vito Santarsiero a Salvatore Adduce. Nella sede del Partito democratico regionale a Potenza, ieri alle 15.30, subito dopo pranzo, si sono dati appuntamento un gran numero di dirigenti. Oltre ai già citati, tra gli altri c’erano Roberto Cifarelli, Achielle Spada, Erminio Restaino e Gennaro Straziuso. Assenti giustificati Roberto Speranza e Vincenzo Folino. Meno “giustificato”, invece, Piero Lacorazza che ormai sembra sempre più defilato e che nonostante l’invito dello stesso Luongo non si è fatto vedere dalle parti del Pd potentino.

Lacorazza, dunque,  prosegue nella sua battaglia per la riapertura del congresso e cioè per l’azzeramento delle attuali candidature alla segreteria (Luongo, Braia e Paradiso) e l’inevitabile rinvio a quel punto delle primarie già fissate per la metà del mese prossimo. Ma tutto sembra ormai indirizzato allo svolgimento del congresso con i tre aspiranti segretari in campo. A quel punto lo stesso presidente del consiglio regionale potrebbe anche decidere di convergere sul civatiano Dino Paradiso che non ha nessun big alle proprie spalle. Lacorazza così potrebbe emergere come il rinnovatore per eccellenza. Questo l’eventuale piano politico. Ma nulla è ancora scontato.

Di certo c’è che ieri nella sede del Partito democratico  lucano Luongo e gli altri generali hanno iniziato a disegnare la strategia per tentare di vincere il congresso. Da quanto si è appreso serpeggia ottimismo per una vittoria alle primarie. Magari non all’eventuale primo turno ma comunque i big “luonghiani” si dicono ottimisti. Per chiarezza si ricordano le regole: con tre candidati in campo alle primarie viene decretato il nuovo segretario solo se uno dei tre raggiunge la percentuale del 50 per cento più uno. Altrimenti poi la partita – senza l’azzeramento delle percentuali ottenute - si sposta all’interno dell’assemblea in cui  i delegati eletti dovranno sancire in ogni caso una maggioranza (come avvenne nel 2009 con Speranza che fu decretato segretario dopo aver vinto le primarie contro Restaino e Adduce ma senza superare il 50 per cento). Per questo Luongo inizia a lavorare a liste competitive.

Il rischio comunque è che il congresso consegni un partito diviso anche più di quanto lo è adesso. Per questo un ennesimo tentativo unitario verrà fatto anche nella giornata di oggi. Ma il clima sta diventando incandescente. Con nelle ultime ore le solite polemiche sul web e con Luca Braia che è già lanciatissimo verso l’appuntamento del 12 e che non vuol sentire più parlare di riaperture e di rinvii.

s.santoro@luedi.it

 

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