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Lettera aperta
al sindaco De Luca

Basilicata

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Caro sindaco De Luca,

la sua vittoria elettorale e la sua investitura a Sindaco della nostra città stanno suscitando molte aspettative. Ha asserito che sarà il sindaco di tutti i cittadini, e che vorrà segnare una netta distinzione dal modo di fare politica dei partiti di destra, centro e sinistra che, secondo Lei, hanno manifestato il peggio della politica. Le auguro un bel in bocca al lupo per il suo lavoro. Per onestà intellettuale devo dire che io non Le ho dato il mio voto.  Credo però, in base anche alle sue dichiarazioni, con aperto spirito di partecipazione alle vicende politiche della nostra città, che le posso rivolgere alcune mie considerazioni e richieste. Come Lei saprà la nostra è una città che sta attraversando un momento di difficoltà ed opacità economica, sociale e culturale a cui bisogna dare risposte che sappiano guardare con speranza al futuro.

Io Le scrivo in qualità di presidente di un'associazione culturale molto attiva a Potenza e nella nostra regione, Basilicata 1799, che si è caratterizzata per avere costruito percorsi e attività che hanno avuto sempre come focus la città sia in senso materiale che simbolico.

Le scrivo non per rivendicare particolari meriti ma per sottolineare quanto la cultura sia importante per una comunità che ha bisogno di esprimere se stessa per manifestarsi agli altri.

Le chiedo sensibilità e uno sforzo perché si possano creare spazi e opportunità sopratutto per i tanti giovani appassionati e professionisti della cultura e dello spettacolo che hanno bisogno di regole certe e di trasparenza all'acceso ai fondi e alle  strutture pubbliche. Non sempre nel passato ciò è stato possibile e si avverte anche la necessità di affrontare questi temi in modo innovativo cogliendo i segni delle trasformazioni dell'attuale società e delle modalità espressive ed organizzative in ambito culturale e spettacolare.

Si avverte, insomma, il bisogno di una profonda modificazione della allocuzione delle risorse disponibili, e l’esplorazione di nuove vie in grado di favorire l'apporto e la moltiplicazione delle risorse.

 Ecco, spero che Lei capisca la necessità di non considerare la cultura come decorazione o propaganda, ma al contrario un investimento in termini di civiltà, economia e socialità per la nostra città.

Perciò credo che con una azione partecipata tra istituzioni, operatori del settore della cultura, dello spettacolo e della società si possano determinare norme, strutture, comportamenti fuori dalle relazioni corte in grado di premiare competenze, capacità e lungimiranza, evitando atteggiamenti iconoclastici per mettere in atto un grande sforzo collettivo. 

La saluto cordialmente e nuovamente le auguro un buon lavoro. 

* presidente Basilicata 1799

 

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