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Lettera di Pittella a Matteo Renzi
E spiega il ddl sul patto di stabilità

Basilicata

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«La Basilicata si trova pericolosamente sull'orlo del baratro finanziario. Stiamo lentamente affondando sotto una montagna di debiti che pure saremmo in grado di onorare, avendo in cassa i soldi per farlo»: è uno dei passaggi più «diretti» della lettera che il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), ha scritto oggi al Presidente del consiglio, Matteo Renzi.

Pittella ha spiegato il senso della decisione della giunta regionale di approvare quella che lui stesso ha definito «una provocazione legislativa», cioè il disegno di legge per portare fuori dal patto di stabilità i diritti di sfruttamento del petrolio lucano (circa 160 milioni di euro all’anno).

Il governatore lucano, citando la deroga concessa alla Regione Campania per gli introiti derivanti dalla produzione di energia elettrica del termovalorizzatore di Acerra (per 90 milioni di euro), ha detto che sarebbe «sacrosanto ed onesto concedere la stessa deroga alla Regione Basilicata», considerato che con il greggio estratto in regione si alleggerisce del sei per cento la bolletta energetica nazionale.

Secondo Pittella, il rispetto ossessivo del patto di stabilità «inietta nel tessuto sociale e politico della Basilicata il subdolo veleno della sfiducia e della rassegnazione», mettendone a rischio «la tenuta sociale».

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