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Pd: ormai resta solo lo scontro
Difficile qualsiasi mediazione

Basilicata

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POTENZA - A voler essere “ottimisti” si può dire che sarà sfida all’ultimo sangue. Perchè, al netto dei buon auspici dichiarati, a 20 giorni dalla data prevista per il congresso regionale del Partito democratico è già partita una guerra e una polemica intestina che poco ha a che fare con la mediazione e la sintesi unitaria.

La mediazione è bella e saltata. Qualcuno ancora ci spera. E magari alla fine potrà pure dire “io l’avevo detto”. Ma oggettivamente pare che non ci sia  più nè il tempo e nè la volontà. E a leggere i toni dei messaggi che si recapitano i sostenitori dell’una e dell’altra parte ci si avvia a uno scontro a tutto campo.

Durissima in particolare la notà indirizzata da Luca Braia (candidato alla segreteria del Partito democratico dell’area renziana) domenica pomeriggio al presidente del consiglio regionale Piero Lacorazza che prosegue (infischiandosene di quello che decidono gli altri big) a chiedere la riapertura del congresso e quindi la riapertura delle candidature e di conseguenza il rinvio autunnale del congresso.

Ma è evidente che dall’altro lato c’è la totale rigidità della posizione di Luca Braia e della deputata Maria Antezza in particolare. I due hanno il sostegno romano di Luca Lotti (braccio destro di Renzi).

Ma la questione è molto più scomposta. Per rimanere a Braia e Lacorazza comunque anche ieri i due si sono stuzzicati su Twitter. Ma è stato Giovanni Casaletto (vicino al presidente del consiglio regionale) a rilanciare la questione della riapertura del congresso: «Il congresso in questo momento non ha senso, non ha contenuti, solo slogan». Casaletto ha quindi aggiunto: «Si superino candidature al Carbonio 14, datate al 2013, alcune frutto di equilibri giunta Regionale post - rimborsopoli, per rendere meglio la tempistica del bilancino (...)».

Ma a smorzare gli entusiami c’è anche la nota dell’altro candidato alla segreteria regionale Dino Paradiso che scrive: «E’ ormai chiaro che il congresso si farà, la vecchia classe dirigente ha dato l'ultimo scatto di reni e si prepara a entrare nelle liste dei miei concorrenti. Io sono candidato perchè un gruppo di giovani dell'area Civati mi ha chiesto di rappresentare una idea nuova di partito. Il partito democratico con la D maiuscola, dove la partecipazione, l'inclusione, il rinnovamento delle idee e il rispetto delle regole, sono i caratteri fondanti.     Sono l'unico candidato che ha proposto dieci punti programmatici, semplici ma efficaci ed immediati, quelli che a furia di derogarli, ci hanno derogato il partito, trasformandolo in un club per personalismi ed autoreferenzialità».

Insomma Braia ha alzato il muro e  Paradiso evidentemente ha rotto gli indugi e si è lanciato in campagna elettorale. Da notare che nel pomeriggio c’era stata una nota (poi ritirata) in cui Franco Labriola (civiatiano) si rivolgeva direttamente a Lacorazza. Evidentemente le strategie o le “comunicazioni” non sono ancora “oliate”.

Questo per i primi due candidati. E poi c’è Antonio Luongo. Lui ha già messo al lavoro i propri supporter in vista della presentazione delle liste che dovrà avvenire entro e non oltre il 4 luglio. Il tempo stringe ed evidentemente Luongo non vuol farsi trovare impreparato. Ma c’è dell’altro. Luongo domenica pomeriggio nella sede del Pd ha ascoltato anche i consigli e i pareri dei colonnelli del suo esercito. E da quanto si è appreso ci sarebbero i falchi che spingono la pa battaglia senza se e senza ma (Filippo Bubbico ed Erminio Restaino su tutti) e le colombe guidate dal segretario regionale ancora in carica, Vito De Filippo che non sarebbe contrario a tentare un’ultima azione (disperata?) per arrivare alla mediazione. In tal senso qualche altro tentativo per vedere di arrivare a un rinvio (magari con un velocissimo passaggio commissariale solo per lo svolgimento di un congresso unitario) potrebbe essere svolto. Ma con i candidati (più Lacorazza) ormai sul piede di guerra è davvero difficile immaginare una soluzione di pace.

In fondo le tregue sono a tempo. E questa nel Pd lucano sembra chiaramente naufragata. Già da un pò. Di certo se ne vedranno delle belle già nelle prossime ore.

s.santoro@luedi.it

 

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