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Patto di stabilità: Pittella va avanti
Indietro non si torna, pronti a tutto

Basilicata

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POTENZA - L’incontro tra il presidente della giunta regionale di Basilicata, Marcello Pittella, il ministro Maria Carmela Lanzetta e il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, Graziano Delrio si è conclusa verso le 16. E da quanto è emerso sarà comunque una strada complicata e ancora tutta  da percorrere. A partire da venerdì prossimo quando è stato confermata la seduta di Consiglio regionale (che era in programma proprio ieri) per l’arrivo in aula del disegno di legge della giunta sull’esclusione delle royalties dal Patto di statbilità come annunciato venerdì scorso.

Ad ogni modo ieri subito dopo la riunione ci sono stati i commenti a caldo dello stesso governatore: «Il ministro Lanzetta ha assicurato che si sta lavorando per trovare soluzioni idonee. Prossime settimane decisive per revisione del Patto di stabilità». E quindi il presidente della giunta regionale ha spiegato: «La Basilicata ha fatto saltare il tappo di un vaso ormai colmo per tutti, ha rivitalizzato il dibattito attorno al tema del patto di stabilità interno, ha riacceso i riflettori e preteso un crono programma serrato. Ed è un risultato pienamente nostro, condiviso e sostenuto da tutte le regioni».

Insomma in sintesi nessun risultato immediato ma nemmeno lo stop del governo nazionale. Non c’è stato scontro e sempre per le dichiarazioni di Marcello Pittella c’è stata la disponibilità del ministro Lanzetta a studiare la situazione.

In più dalle parole del governatore lucano è emerso che la posizione della basilicata non sarebbe osteggiata dalle altre Regioni. Anzi la “battaglia” lucana potrebbe fare da apripista per sbloccare vantaggi specifici per ciascuna comunità lucana in merito sempre al Patto di stabilità.

Dalle note ufficiali comunque si è appreso che il governatore lucano ha illustrato l’emergenza dei conti lucani al governo nazionale.

«Siamo una regione - ha quindi dichiarato lo stesso Marcello Pittella -  che ha risorse straordinarie rivenienti dalle estrazioni petrolifere che dovrebbero essere utilizzate per lo sviluppo, che costituiscono una entrata aggiuntiva, e che invece sono di fatto assoggettate al patto».

Pittella ha detto quindi che la Basilicata va incontro «ad una “morte sicura”. Se non si correggerà il tiro, saremo pronti a tutto». Riferendo dell’inconro romano quindi. il presidente della giunta regionale ha spiegato: «Il ministro ha assicurato che si sta già lavorando per trovare soluzioni idonee. Soluzioni che riguarderebbero la rivisitazione dei vincoli relativi al patto per il 2015 ma che risolverebbero una sola parte del problema; perché l’agonia e la drammaticità finanziaria che investono le regioni italiane riguardano anche l'anno in corso ed un provvedimento di deroga è necessario quindi anche per il 2014».

Sempre da quanto si è appreso dai canali ufficiali si è appreso che il presidente Pittella ha lasciato sul tavolo del ministro Lanzetta un documento ufficiale che sarà in discussione «e le prossime settimane - osserva Pittella - saranno decisive».

"E' una battaglia - ha poi aggiunto il presidente della giunta regionale di Basilicata Marcello  Pittella - che diventa di tutti e di ciascuno. Condivisa in una proposta formulata oggi al Governo che vede tra i punti essenziali di revisione del patto un articolo che ci riguarda, quello sull' "esclusione dal Patto di stabilità delle spese per investimento finanziate senza debito e con risorse autonome". Perché le risorse idrocarburi, quelle rivenienti dalle estrazioni, sono risorse autonome. L'esperienza lucana può fare quindi da apripista per il cambio necessario di un modello di gestione del patto stesso».

Per il resto maggiori dettagli emergeranno sicuramente oggi quando la Regione aprirà i battenti per una seduta di Consiglio regionale. Non quella specifica sul dl sulle royalties che si svolgerà venerdi ma per altri atti. Ad ogni modo il tema di giornata rimane questo. Non c’è dubbio. 

s.santoro@luedi.it

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