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Royalty fuori dal Patto
Il testo del ddl

Basilicata

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POTENZA - «Sono escluse dalla base di calcolo e dai risultati del patto di stabilità interno le spese effettuate con i proventi incassati dalla Regione Basilicata, derivanti a qualunque titolo da attività di estrazioni di idrocarburi e, comunque, da accordi e protocollo relativi a vantaggi economici straordinari». Così, nero su bianco, nel primo dei due articoli del disegno di legge della Giunta regionale, trova forma la volontà annunciata dal presidente Pittella di svincolare il ricco bottino delle compensazioni pagate dalle compagnie petrolifere alla Basilicata dai vincoli del patto di stabilità.

Il ddl, approvato, lo scorso 20 giugno - oltre che dal governatore, dagli assessori Franconi e Ottati - arriverà domani sui banchi del Consiglio regionale. Nella seduta in cui è attesa pure la relazione del presidente Pittella sull’esito degli incontri romani , che l’hanno visto impegnato martedì al tavolo con il ministro Lanzetta e il sottosegretario Del Rio. Interlocuzioni che sono andati avanti anche nella giornata di ieri e che hanno tenuto lontano il presidente dai lavori dell’aula, a Potenza.

Dalle riunioni capitoline, però, almeno per ora, sembra essere emerso, se non proprio uno stop, almeno un freno da parte del Governo al risultato immediato sperato. E’ da capire, ora, sulla base delle relazioni intessute sui tavoli nazionali, se il governatore avrà intenzione di andare avanti con l’approvazione del Ddl che, all’articolo 2 dichiara urgente la legge che entrerà in vigore dal giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bur. Insomma, se la legge dovesse avere l’ok dall’aula gli effetti delle sue previsioni sarebbero immediati. Il governatore ne aveva auspicato l’approvazione all’unanimità. Ma il primo a sfilarsi dall’iniziale sostegno dichiarato alla forte iniziativa della Regione, è il consigliere di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa. D’accordo sulla finalità - come aveva detto all’inizio - ma non sulla bontà del provvedimento adottato. Semplicemente - ha commentato Rosa ieri, dopo aver preso visione del disegno di legge - «dobbiamo constatare che si trattava dei soliti spot urlati e reclamizzati da Pittella i quali, dietro una gran bella facciata rivoluzionaria, si rivelano essere sempre dei vuoti annunci».

Lo definisce «un pasticciaccio». «Privo di ogni aderenza a regole tecniche e contabili, tutta forma ma privo di sostanza politica. Il solito ‘pacco’ vuoto di chi pensa di banalizzare questioni ampie che non si risolvono semplificando problemi molto seri come il fallimento della nostra Regione». Insomma, si preannuncia un voto negativo da parte dell’esponente di Fratelli d’Italia. Che però precisa di rimanere comunque in attesa, per una valutazione definitiva, delle eventuali modifiche «di buon senso», da parte della Commissione che oggi analizzerà il disegno di legge. Per adesso, però - va all’attacco l’esponente di opposizione - «si tratta del solito spot di Pittella che illude i lucani con promesse che non manterrà mai».

Nella relazioni illustrativa che accompagna il ddl trovano spazio le considerazioni che il governatore lucano aveva già ampiamente annunciato nella conferenza stampa convocata lo scorso venerdì: il grosso ruolo giocato dalla Basilicata nello sforzo che il Paese sta compiendo nel tentativo di autosufficienza rispetto all’approvvigionamento energetico; e di contro il credito che la regione vanta per una non adeguata compensazione rispetto al “sacrificiodel territorio”. L’esclusione delle royalty dal saldo rilevante ai fini del patto di stabilità interno - è in sintesi la tesi - consentirebbe non solo di “alleggerire le tettoie asfissianti del tetto regionale attribuito, ma anche di liberare lo spazio finanziario di cassa per le definizioni definitive della grandi questioni sociali”.

m.labanca@luedi.it

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