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Paradiso: «Basta deroghe»
I dieci punti per cambiare il Pd lucano

Basilicata

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MATERA - «Basta deroghe! Dieci punti programmatici per il Pd con la “D” maiuscola». Questo il passaggio iniziale del programma del candidato alla segreteria regionale del Partito democratico di Basilicata, Dini Paradiso.
il candidato civatiano ha individuato dieci punti programmatici. Questi in sintesi uno per uno in quello che è una sorta di “decalogo” la cui parola d’ordine è: “Nessuna deroga”.
Uno: «Obbligo di redazione e pubblicazione dei bilanci consuntivi dei circoli e delle federazioni provinciali e regionali entro il 31 marzo di ogni anno. Nessuna deroga».
Due: «Rendicontazione di tutte le indennità percepite dai rappresentanti istituzionali del partito e obbligo di partecipazione alle spese per la gestione del partito a tutti i livelli, nel rispetto dello statuto nazionale. Nessuna deroga, pena l'espulsione dal partito».
Tre: «Obbligo di rendicontazione e pubblicazione online delle spese dei gruppi nei vari organi territoriali. Nessuna deroga, pena l'espulsione dal partito».
Quattro: «Divieto per il segretario regionale e i segretari provinciali e di circolo di partecipare come candidati a competizioni elettorali per tutta la durata del proprio mandato. Nessuna deroga».
Cinque: «Introduzione delle preferenze nella scelta dei componenti delle assemblee e direttivi dei nostri organismi ed eliminazione del sistema delle liste bloccate».
Sei: «Creazione di meccanismi di coinvolgimento preventivo dei singoli circoli ovvero aggregazione di circoli, quando si discute a livello regionale, sia politico che istituzionale, di scelte che interessano singoli territori della nostra regione e utilizzo dello strumento dei referendum consultivi per tematiche che interessano l'intera comunità regionale».
Sette: «Parità di genere a tutti i livelli, negli organismi di partito e nelle scelte istituzionali che riguardano uomini e donne del PD. Nessuna deroga».
Otto: «Divieto assoluto di deroghe per candidature. Limite dei due mandati nel medesimo livello istituzionale».
Nove: «Approvazione urgente del nuovo statuto regionale con introduzione della sospensione dalla carica di consigliere regionale per i nominati assessori regionali».
Dieci: «Azzeramento della giunta regionale in carica per affidare ai lucani la responsabilita' del governo regionale, rispettando le prerogative del Presidente ma auspicando un giusto equilibrio politico».

 

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