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Chiusa la giunta del capoluogo
De Luca ha il suo esecutivo

Basilicata

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POTENZA - Il sindaco di Potenza ha la squadra di governo. Esecutivo a otto, poco politico, quasi del tutto tecnico, e che ha già fatto arrabbiare qualche esponente del centrosinistra.

«Con la presenza di personalità dal chiaro profilo politico», mandavano a dire ieri i consiglieri Gerardo Nardiello (PD) e Gianluca Meccariello (Insieme si cambia), il sindaco De Luca ha fatto «una scelta tecnicamente legittima ma decisamente inopportuna». Quello che i due amministratori volevano ancora una volta sottolineare, è la “precarietà” dell’aula potentina. Il centrosinistra gode della maggioranza numerica: la governabilità è una questione di cifre e relazioni da definire.

Ma Dario De Luca è andato dritto per la sua strada, lavorando per giorni e portando avanti in prima persona le trattative con le singole personalità a cui ha proposto una collaborazione per la città. Ormai la squadra è pronta e il sindaco dovrebbe essere in grado di comunicarne la composizione già oggi.

L’esecutivo sarà composto da otto assessori: due in meno rispetto alla giunta dell’epoca Santarsiero. La norma nazionale ha infatti ridotto il numero dei componenti ammessi negli organismi istituzionali di livello locale. Solo nei prossimi mesi, poi, sarà possibile capire se il consiglio comunale metterà mano allo statuto cittadino, riducendo così a sei il numero degli assessori (cifra che era stata proposta nel dibattito della scorsa consiliatura).

Va a pieno regime l’attività dell’amministrazione De Luca. Un ruolo importante in esecutivo spetterà a Dino Bellettieri: per il più votato di Fratelli d’Italia, il partito ha chiesto il ruolo di vicesindaco. All’avvocato il sindaco dovrebbe aver affidato la competenza sul sistema della mobilità: autobus, scale mobili, mezzi.

In esecutivo anche Annalisa Percoco: esperta di progettazione e programmazione, lavora nella fondazione Eni-Mattei.

Leonardo Cuoco è un economista che ha già collaborato con la Regione Basilicata. Proviene dall’esperienza di Territorio, la società di analisi e studi di natura sociale ed economica, e di consulenza in progettazione. Margherita De Francesco, con esperienza nel mondo della scuola e della formazione, potrebbe vedersi assegnata la delega alla cultura.  La De Francesco è sposata con Vincenzo Belmonte, uno dei punti di riferimento della campagna elettorale di Dario De Luca e per anni battagliero consigliere comunale di opposizione.

In squadra ci sarà anche Vincenzo Giuliano, ex consigliere provinciale e responsabile dei Popolari per l’Italia.

Nei giorni scorsi sono circolati con insistenza anche altri nomi. Ha perso definitivamente quota l’ipotesi di Luigi Serra, prorettore dell’Orientale di Napoli, per un assessorato all’Università. Si è vociferato molto della possibilità di trovare giunta Roberto Logiudice, ex assessore e consigliere comunale di area democratica, dirigente dell’Inu.

Di sicuro, trapela in queste ore, nella squadra di governo di De Luca ci sarà almeno un altro politico. Scelta che non piacerà ai democratici.

«Non sfugge a nessuno - scrivevano Meccariello e Nardiello - l’improvvida offerta di De Luca all’opposizione maggioritaria dello scranno della presidenza del consiglio comunale, offerta alquanto singolare se si considera che tale carica è assegnata con un voto dell’intero consiglio di cui il sindaco detiene una minoranza numerica chiara». Con richiamo esplicito: «Sarebbe utile che il primo importante atto del sindaco De Luca fosse guidato dalla saggezza per fare in modo che l’azione della giunta possa essere oggetto di valutazione serena del consiglio, evitando di creare condizioni per cui componenti dell’aula sarebbero impossibilitati a dare il proprio contributo costruttivo».

sa.lo.

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