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Braia risponde a Luongo dalla sua Matera
«Noi giochiamo per vincere»

Basilicata

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POTENZA - Luca Braia con Marcello Pittella al suo fianco ci crede davvero. Crede di poter ripetere il “terremoto” di un anno fa con le Primarie del Pd.

Il dado è sempre più tratto. Si va allo scontro vero nel congresso regionale del Partito democratico. Fino al prossimo 4 luglio un piccolo spiraglio per tentare di trovare una mediazione in realtà c’è ancora in realtà. Ma è veramente difficile. Perchè da sabato scorso, dopo che Antonio Luongo, ha aperto la propria campagna elettorale per il Congresso regionale a Policoro sembra essere partito il rish finale. E già dalle prossime ore tutto dovrebbe diventare sempre più vivo. La campagna elettorale dovrebbe entrare davvero nel vivo per quelli che si preannunciano come 12 giorni caldissimi per il Partito democratico lucano.

Prima di partire “pancia a terra” comunque c’è un appuntamento importante oggi: la nomina dei direttori generali che verranno ufficializzati dal presidente del Consiglio regionale Piero Lacorazza che si avvale dei poteri straordinari, secondo quanto stabilità dallo Statuto, dopo che la seduta consiliare di sabato scorso è andata deserta. Insomma per questioni di equilibri fino alle nomine si evitano polemiche. Poi si partirà senza più freno a mano tirato.

Ieri ad ogni modo Luca Braia non ha fatto sconti. Nella sua Matera è partito ufficialmente in campagna elettorale per la segreteria regionale del Pd presso l’Hotel Hilton. E come scontato ha fatto il pienone. Al suo fianco il presidente della giunta regionale, Marcello Pittella. Braia si è lanciato con la premessa: «Bisogna cambiare il Pd per cambiare la Basilicata». E ancora: «Il Partito bdemocratico deve aprirsi a un dibattito serio ed aperto». Tra i big oltre a Pittella in prima fila hanno trovato posto, i consiglieri regionali Vito Giuzio e Luigi Bradascio. Presente ovviamente anche la deputata democratica Maria Antezza.

E immancabile anche la “rivoluzione democratica” iniziata circa un anno fa per le Primarie del centrosinistra lucano per la scelta del candidato alla presidenza della giunta. Su questo Braia ha condiviso la frase: «Il vento del cambiamento è un tornado che non si può più fermare».

Non ha preso la parola il candidato segretario per primo. Si è fatto anticipare da 4 giovani amministratrori. In particolare dagli assessori comunali di Pomarico Alessandro Scandiffio e Tiziana Angelotti.

E poi è stata la volta del governatore Marcello Pittella che ha rotto gli indugi: «Dobbiamo saper cogliere questa opportunità». E ancora ha aggiunto il presidente della Regione: «Bisogna correggere la rotta. Si é aperto un varco. Non si torna indietro. Basta peccare di supponenza nel Pd». Pittella ha poi proseguito: «Siamo gli uomini di un tempo diverso. Io e Luca siamo utili all'unità con la tolleranza della diversità nel Pd». E quindi ha ricordato: «Una sfida data per persa e vinta grazie a voi alle primarie. Ora terminiamo di costruire la casa».

Da parte sua Luca Braia ha sottolineato: «Serve un partito tra la gente, con la gente. Che si sporca le mani in mezzo alla gente e non nelle stanze chiuse. Un partito inclusivo, catalizzatore di talenti e di energie. A 360 gradi con le idee della società». E ancora ha detto Braia: «Ci sono uomini e donne, belle teste pensanti e creative nel nostro partito. Includerli è la sfida reale del Pd di Basilicata. Diamo forza e valore al bello del Pd: le persone».  Insomma la sfida è iniziata e finirà solo il prossimo 12 luglio con il conteggio delle preferenze. Fino ad allora sarà sfida vera nel Pd lucano. Di nuovo.

s.santoro@luedi.it

 

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