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«Violata la Costituzione», il Governo boccia
lo Statuto regionale. Talarico: «Lo difenderemo»

Calabria

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VIOLAZIONE dell'articolo 122, primo comma, e 67 della Costituzione. E' questa la motivazione che ha spinto il Consiglio dei Ministri a impugnare lo Statuto della Regione Calabria, approvato con la legge regionale 19 ottobre 2004, numero 25. La proposta è stata presentata al Consiglio dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Maria Carmela Lanzetta. 

La parte impugnata riguarda, in particolare, le modifiche allo Statuto che prevedevano l’istituzione della figura del consigliere regionale supplente. A questo punto, spetta alla Corte Costituzionale valutare la legittimità della norma che reintroduce la figura del consigliere supplente. Lo Statuto prevede, infatti, che il consigliere regionale nominato assessore possa lasciare lo scranno di palazzo Campanella al primo dei non eletti della sua lista. 
Contro il provvedimento del Governo si è schierato il presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, che ha affermato: «Difenderemo, senza esitazioni, le nostre ragioni dinanzi la Corte Costituzionale. Abbiamo riformato lo Statuto della Regione, reintroducendo la figura del consigliere supplente, avendo ben chiaro il contenuto degli articoli 67 e 122 della Costituzione». Talarico ha preannunciato l’intenzione del Consiglio regionale di contrastare le osservazioni del Governo alle modifiche apportate. «Inoltre - dice ancora il presidente del Consiglio regionale - voglio anche ricordare che la figura del consigliere supplente era stata già introdotta nello Statuto della Calabria nel 2009 e che la relativa legge regionale fu esaminata dal Governo il 6 novembre dello stesso anno, ma non venne impugnata, né è stata mai contestata preliminarmente dai Ministeri competenti». Ma nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri di lunedì sera sono stati adottati anche altri provvedimenti che riguardano la Calabria.
PROROGATO SCIOGLIMENTO ANTIMAFIA - Su proposta del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello scioglimento del Consiglio comunale di Melito Porto Salvo (RC), «al fine di perfezionare – è scritto nella nota del Governo - gli interventi di contrasto all’infiltrazione e al condizionamento della criminalità organizzata locale» (LEGGI L'ARTICOLO SULLO SCIOGLIMENTO). 
STATO DI EMERGENZA PER LE ALLUVIONI – Con la riassegnazione, nell’esercizio finanziario 2014, della somma di 100 milioni di euro al Fondo per le emergenze nazionali, il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato d’emergenza nella regione Calabria per le avversità atmosferiche che si sono verificate nei giorni 15 e 16 novembre, 18 e 19 novembre, 30 novembre e 1 dicembre 2013 e dall'1 al 3 febbraio 2014. 
PREFETTO REPPUCCI A DISPOSIZIONE – Infine, su proposta del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, il prefetto Antonio Reppucci, che è stato in servizio a Catanzaro e Cosenza, cessa dall’incarico di Prefetto di Perugia ed è collocato a disposizione. Reppucci era rimasto coinvolto nella vicenda per la frase relativa al mondo della droga e alle famiglie (LEGGI e GUARDA IL VIDEO). Con Reppucci si sono schierati molti sindaci calabresi (LEGGI).

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