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Sindaco, ceda la delega allo sport
L’ha sempre avuta chi è sceso in campo

Basilicata

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“DIMMI CHE campionato fai e ti dirò che amministrazione ti guida”, si dice negli ambienti sportivi. E da questo punto di vista Potenza non sta messa per niente bene.

Il Potenza di calcio giocherà un campionato di Serie D, la Virtus di pallavolo ha già annunciato l’impossibilità di iscriversi alla B1, le due squadre di B2 femminile non si incontreranno mai, la squadra di pallanuoto gioca a Napoli, quella di basket riparte dai giovani in C, quella di calcio a 5 probabilmente non si iscriverà.

Che dire, il sindaco De Luca, da questo punto di vista, parte con l’handicap ma osa rischiare.

«Credo molto in termini sociali ed educativi allo sport. Ho tenuto per me questa delega perchè voglio dare un impulso particolare al settore, ma anche perchè per ambire alla distribuzione dei fondi europei confidiamo nella presentazione di validi progetti anche a livello sportivo», ha spiegato il primo cittadino. Ma, ci sia consentito, qui non può funzionare: dei progetti futuri poco importa ai dirigenti delle società che rappresentano il capoluogo.

A breve, visto che siamo nei giusti termini per cominciare a programmare (e in taluni casi anche a iscrivere le società), servirà un altro tipo di moneta con cui, diciamo così, ripagare gli sforzi di tanti volontari.

Alla porta del primo cittadino, giustamente dopo le famiglie in difficoltà, busseranno anche quelli che chiederanno una mano per la gestione dello stadio  Viviani, o anche chi vorrà pagare tariffe meno salate per allenarsi nei palazzetti dello sport e nelle palestre per le quali, oggettivamente, andrebbe aperto un altro capitolo, o anche chi pretenderà di poter giocare a Potenza, ma anche quelli che chiederanno di autorizzazioni o di piccoli contributi.

Rogne, belle e buone che, per quanto meno importanti rispetto a Bucaletto e alla viabilità,  sempre parte della vita sociale di una comunità sono e rappresentano rogne quando si deve dire di no.

L’invito al sindaco è di cedere questo “segmento” di un’attività già di per sè complicata a chi di vita sportiva ha già vissuto, come ad esempio il suo vicesindaco Bellettieri o Giovanni Salvia. Interloquire con loro potrebbe essere meno complicato.

La scelta di De Luca è singolare e soprattutto unica negli ultimi tempi di amministrazione. Tanino Fierro scelse prima Carmine Fortinguerra, giovane addentrio allo sport, poi il compianto (e rimpianto) Gigi Chiriaco; Santarsiero proseguì con lui e poi si affidò a Peppino Ginefra. Gente di campo, dirigenti sportivi, amici che hanno sempre frequentato quegli ambienti. Conseguendo, nell’ambito della loro amministrazione, il loro buon consenso popolare.

a.pecoraro@luedi.it

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