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L’Arpab a Pittella, contesa sui resti
Impasse tra i candidati

Basilicata

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POTENZA - Alla fine il governatore ha tenuto per sé le nomine di spettanza della giunta, che poi sono quelle più pregiate: Arpab e Apt. Mentre ai vari Lacorazza, Giuzio, Robortella e De Filippo non è rimasto che contendersi il resto, e le trattative sono andate avanti fino a notte fonda.

Si dovrebbero sapere soltanto questa mattina i “prescelti” dell’ultima tornata di nomine negli enti sub regionali.

Il condizionale è d’obbligo perché se il termine di legge scadeva ieri a mezzanotte non è prevista alcuna sanzione per un eventuale ritardo, perciò non si sa mai.

Al centro del braccio di ferro tra le varie anime del Pd lucano c’è finita la nomina dell’amministratore unico dell’Ater Potenza: un “posto al sole” da 3.300 euro lordi al mese a cui fino a ieri sera sembrava predestinato l’ex sindaco di Satriano Michele Miglionico.

Poi si è fatto avanti il segretario regionale del Pd Vito De Filippo con la candidatura del sindaco di Sant’Arcangelo Domenico Esposito. Quindi è stato il turno di Vito Giuzio e dei Robortella, che hanno fatto altri due nomi.

Il nodo ha finito per congelare la soluzione anche di situazioni più fluide come quella dell’Ater Matera dove è la scelta è stata rimessa al sindaco Salvatore Adduce. Oppure dell’Ardsu dove è tornata in discussione la conferma di Arduino Lospinoso come presidente, per far posto a Miglionico in caso di ripiego su un incarico da “soli” 2.650 euro al mese.

Varie invece le possibilità aperte sull’Ente parco gallipoli cognato, dove per 2.300 euro al mese si è discusso della riconferma del presidente uscente o del subentro di uno tra il vicesindaco Castelmezzano, l’ex sindaco Calciano e uno degli attuali consiglieri.

Quasi certo invece un nuovo mandato per Pinuccio Maggio, uomo di fiducia di Pittella, come presidente del Comitato di coordinamento per le politiche del lavoro, a poco meno di 2mila euro al mese.

E sarà un uomo di fiducia di Pittella anche il nuovo direttore dell’Arpab, una nomina su cui le varie anime del Pd avrebbero volentieri dato carta bianca al governatore vista la delicatezza della materia. Così la scelta è ricaduta su un tecnico e per di più esterno, in linea con la giunta regionale e il modello di governance rilanciato soltanto ieri da Aldo Berlinguer sul Quotidiano della Basilicata.

Il successore di Raffaele Vita, e del suo stipendio equiparato a un direttore generale della Regione quindi ben sopra i 100mila euro all’anno, a meno di sorprese dovrebbe essere Aldo Schiassi, un manager sanitario campano un tempo considerato vicino ai vecchi Ds.

Mentre all’Apt la mancata nomina di Miglionico all’Ater Potenza, sempre lui, per uno strano gioco di compensazioni ed equilibri potrebbe propiziare la conferma di Giampiero Perri almeno per un anno, nella prospettiva di un’importante operazione di marketing turistico da preparare in tempi brevissimi per l’Expo 2015 di Milano. Poi sarà comunque rinnovamento.

l.amato@luedi.it

 

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